
Da recenti informazioni e articoli apparsi nella stampa, pare che a Lugano sia stata avanzata la proposta di multare i mendicanti.Siamo scettici sull’efficacia di questo metodo, in quanto diverrebbe una situazione paradossale.
Chiedere di far pagare delle multe ad un mendicante, che solitamente chiede soldi, sarebbe come chiedere dell'acqua ad una persona assetata in mezzo al deserto.Inoltre per far fronte a questa esigenza occorrerebbe far capo alle forze di polizia, che pare al momento non siano già sufficienti a sopperire ai bisogni espressi dalla cittadinanza, senza contare che la difficile situazione finanziaria della città al momento non permette, di fare capo ad un ulteriore investimento a livello di personale.In sintesi: con la strategia delle multe non saremmo in grado di eliminare l'accattonaggio, mentre diversamente potremmo ritrovarci con meno agenti disponibili per i reali bisogni della cittadinanza.
Se lo scopo del Municipio è quello di eliminare l'accattonaggio, presupponendo che questo sia legato alla malavita, allora non è su quest'ultimo anello della catena su cui si deve intervenire.Sarebbe anche opportuno informare il cittadino in merito al comportamento da adottare, per combattere efficacemente questo problema, per esempio non consegnando denaro, ma eventualmente del cibo, a coloro che elemosinano dicendo di aver "fame", o dando un contributo alle associazioni che operano in questo ambito.
Facciamo presente che sul territorio ci sono innumerevoli, gruppi ed associazioni che si occupano, gratuitamente, di arginare la povertà, aiutando puntualmente coloro che ne fanno richiesta.Inoltre non bisogna dimenticare i tanti servizi offerti da Città, Cantone e Confederazione.In questo modo si potrà arrivare a combattere le organizzazioni criminali, che sono alla base dello sfruttamento di essere umani, e disincentivare l'accattonaggio.
A tale proposito, in ossequio alla LOC, si invita il lodevole Muncipio a rispondere alle seguenti domande:- Che tipo di valutazione è sta fatta per la scelta dell'intervento repressivo in merito alla questione dell'accattonaggio?- Sarebbe possibile optare per una soluzione alternativa alla repressione per arginare il fenomeno?- Quanto si pensa ammonteranno i costi per intervenire puntualmente?- La città collabora con le associazioni caritatevoli e no profit che intervengono in aiuto dei poveri? In quale misura?- Sarebbe possibile informare il cittadino in merito al comportamento da adottare in caso di richieste di denaro da parte di persone sconosciute?
Sara Beretta PiccoliCofirmatario Raoul Ghisletta
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