
La Grande Lugano con i suoi Grandi Progetti… e poi l’impressione è che ci si è dimenticati del cittadino!
In una città, dove il 70% della popolazione non arriva al minimo imponibile, e fatica per arrivare alla fine del mese, mentre il 3% paga il 70% di tutte le tasse, e si può permettere di acquistare appartamenti da Fr. 20’000.- al metro quadrato, dove se non hai l’auto non puoi muoverti, dove si creano migliaia di posti di lavoro e ti ritrovi con i residenti disoccupati o addirittura in assistenza, dove gli affitti esplodono e non si riesce a trovare un appartamento con un affitto accessibile, non possiamo davvero dire che sono stati fatti grandi passi avanti!
Il moltiplicatore è aumentato del 10%; ai dipendenti è stato chiesto di contribuire alla Cassa pensione; i servizi alla popolazione sono stati ridotti! Tutto questo per riportare i bilanci in cifre nere!Quanto ancora vogliamo chiedere al popolo? Quanti sacrifici ancora sull’altare di crediti non indispensabili, quando l’economia mondiale è in crisi e le borse asiatiche crollano sotto il peso di pochi? Certo non sarà Lugano a risollevare le sorti dell’economia del pianeta, ma come politico mi sento di chiedermi cosa veramente conta per le persone.
Ora, tra le tante cose che sono importanti, e su cui ho già lottato, vi è il trasporto.
Ribadisco che per una migliore qualità di vita, quindi per ridurre l’inquinamento e il traffico, dobbiamo andare in una direzione diversa da quella intrapresa negli ultimi 40 anni.
Purtroppo l’auto, la fa ancora da padrone e, non solo a Lugano, riveste un’immagine di status sociale. Ma è anche vero che il biglietto del bus è ritenuto troppo caro.
Non voglio entrare nel merito delle singole corse, ma credo che lo stato e quindi il governo, dovrebbe incentivare il trasporto pubblico, e non è con la linea presa al momento che cambieremo le abitudini dei cittadini. Il centro cittadino si percorre in bicicletta, come pure in bus, in una decina di minuti, tempo che solitamente si perde in auto a cercare il parcheggio. Ecco quindi la soluzione! Ma le tanto sognate piste ciclabili, con crediti già votati, ancora non si vedono, e gli abbonamenti del bus sono ancora l’unica soluzione per avere un prezzo accettabile della corsa singola.
La notizia è di pochi giorni fa, la campagna Arcobaleno al 50%, che aveva come obiettivo l’incoraggiamento all’avvicinamento all’uso del trasporto pubblico, come pure quello di contenere le emissioni inquinanti, dopo 14 anni, quest’estate non sarà più riproposta, malgrado il buon successo. Ora si vuole mirare a incentivare il passaggio dall’abbonamento mensile a quello annuale.
Certamente se tutti acquistassero un abbonamento annuale, ci sarebbero meno auto in circolazione, ma questo non avvicinerebbe nuovi utenti alla mobilità collettiva, e comunque il traffico pendolare da oltre frontiera non sarebbe risolto. Tra l’altro nell’immediato futuro è già stato ventilato l’aumento delle tariffe dei mezzi pubblici, sia bus che treno.
Spiace quindi che al posto di progredire nella direzione di una migliore qualità di vita del cittadino, si vogliano ancora una volta risparmiare soldi, senza una vera progettualità ...agli elettori del 10 aprile l’ardua sentenza!
Sara Beretta Piccoli
Consigliera Comunale a LuganoDeputata al Gran Consiglio della Repubblica e Cantone TicinoPPD e Generazione Giovani...
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

