
A Lugano lo smaltimento dei rifiuti non è gratuito. Tuttavia a differenza del modello causale, il finanziamento a Lugano avviene oggi interamente attraverso le imposte comunali. Questo sistema non è causale e non incentiva la separazione dei rifiuti.
Inoltre i cittadini di Lugano pagano anche per quei rifiuti che i residenti dei Comuni limitrofi (dove c’è già la tassa sul sacco), depositano regolarmente nei contenitori della nostra città. Con l’approvazione della tassa cantonale sul sacco, questo“turismo del sacco” cesserà di esistere e, anche grazie a una più oculata raccolta separata, permetterà a Lugano di risparmiare almeno 1,5 milioni di franchi all’anno di soldi dei contribuenti-cittadini.
La modifica della Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla protezione dell’ambiente (LALPAmb), accolta da Governo e Parlamento, prevede infatti l’introduzione in tutti i Comuni del principio di causalità nello smaltimento dei rifiuti.
Il sistema di finanziamento dello smaltimento dei rifiuti tramite una tassa base e i sacchi ufficiali a pagamento, funziona molto bene, ed è già in vigore in 49 Comuni ticinesi. L’esperienza diretta in questi Comuni ha mostrato che, con l’introduzione della tassa sul sacco, la produzione di rifiuti solidi urbani è diminuita mediamente del 30%, e di conseguenza anche i costi di smaltimento.In sostanza: meno rifiuti nel sacco, uguale a meno costi di smaltimento, uguale meno costi per il cittadino.
In questo periodo di ristrettezze finanziarie un risparmio di questa entità non può essere ignorato. Invito pertanto tutti i cittadini a votare sì il 21 maggio prossimo alla tassa cantonale sul sacco. Perché è giusto pagare solo per quello che produciamo.
Sara Beretta PiccoliDeputata PPD al Gran Consiglio e Consigliera comunale a Lugano
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