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Sandro Crameri - La Costa Azzurra della Svizzera
Sandro Crameri - La Costa Azzurra della Svizzera
Sandro Crameri - La Costa Azzurra della Svizzera
Redazione
9 anni fa

Il Ticino è rinomato fra le altre cose per la bellezza del suo paesaggio e per il suo clima mite. Il nostro ambiente, fonte d’ammirazione per i turisti e di benessere per i cittadini, è però una risorsa tanto labile quanto fondamentale. Il problema delle polveri fini è riconosciuto da tempo e diventa più rilevante ad intervalli regolari, ovvero quando i limiti preposti vengono superati tanto da imporre delle misure di sicurezza, come è successo di recente. Quando alcuni di questi provvedimenti sono adottati, come il divieto di circolazione agli Euro 3, le imprese subiscono un danno economico, mentre quando viene inserito il limite massimo a 80 km/h in autostrada, che non può tangere ai camion, sono gli altri utenti della strada a rimetterci in fatto di tempo. Il traffico è la fonte principale di emissioni in Ticino ed è anche un problema di cui sicuramente chi deve percorrere una notevole distanza per arrivare al lavoro saprà apprezzare l’entità. Il nostro territorio è inoltre particolarmente vulnerabile a questi problemi per via della sua posizione vicina alla Lombardia, i cui problemi di salubrità dell’aria erano già stati individuati dai nostri antenati illuministi. L’inquinamento è un pericolo che non conosce confini e la collaborazione fra Ticino e Lombardia su questo argomento è promettente ed è importante che le proposte che usciranno da quest’intesa vengano ascoltate. Delle misure efficaci per diminuire il traffico non potranno che giovare alla nostra serenità.

Per guardare al futuro della nostra economia senza remore, bisognerà prima assicurarsi dunque che questo futuro garantisca la nostra salute. Per questo bisogna rimanere orientati verso l’avvenire e supportare le nuove tecnologie energetiche anche per quanto riguarda il trasporto che permettono di diminuire le emissioni e, nel frattempo, imparare a sopportare anche quelle misure che sono scomode ma che aiutano ad arginare le conseguenze, soprattutto se non comportano perdite economiche.

Per quanto riguarda la misura dei mezzi pubblici gratuiti, si è trattato credo perlopiù di uno zuccherino con cui ingoiare la proverbiale medicina, ma che se ha assolto il compito di far vedere questo problema ai cittadini sotto un’altra prospettiva e renderli più aperti ad accettare eventuali cambiamenti può avere avuto una certa utilità. Perché ci sia un’evoluzione, ci devono essere dei cambiamenti, anche se sempre e comunque all’ insegna del pragmatismo.

Sandro Crameri, membro GLRM

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