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Samuele Cavadini - Per la creazione di un Dicastero economia a Mendrisio
Redazione
13 anni fa

Mozione per la creazione di un Dicastero Economia e l’adozione di una politica economica in sintonia con le politiche regionali e cantonali Signor Sindaco, Signori Municipali, L’articolo 1 della LOC, come ben sappiamo, recita: Art. 1 Il comune è una corporazione di diritto pubblico, con personalità giuridica e territorio proprio, autonoma nei limiti stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi. Nell’articolo 2, che riprende anche l’art. 16 cpv 3 della Costituzione cantonale, vengono meglio definite le competenze anche se le stesse sono stabilite secondo un approccio di esclusione meglio definita come “autonomia residua” Compiti. Autonomia residua Art. 2 Il comune svolge a livello locale i compiti pubblici generali che non spettano alla Confederazione o al Cantone. Da questi semplici articoli possiamo dedurre che al comune spettano, oltre ai compiti esecutivi delegati dagli organi istituzionali superiori, tutti quei compiti che Confederazione e Cantoni non svolgono. I Comuni sono in ogni caso i luoghi dove i cittadini vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo libero. Le scelte politiche che essi adottano sono pertanto fondamentali per garantire una vita qualitativamente elevata per quanto attiene gli ambiti delegati all’ente pubblico. Vi è in particolare un settore nel quale i Comuni possono, attraverso diversi strumenti istituzionali e pur nei limiti delle loro competenze, assumere un ruolo attivo, contribuendo fattivamente al proprio benessere. Si tratta della pianificazione territoriale. L’organizzazione e la gestione del territorio sono ambiti affidati agli enti locali che, attraverso strumenti quali il Piano regolatore, stabiliscono le politiche pianificazione del proprio territorio. Le scelte intraprese sul territorio condizionano in misura importante ambiti quali quello economico, sociale, ambientale e per riflesso culturale. Tali politiche sono complesse e implicano scelte ponderate alfine di raggiungere gli scopi che Mendrisio ha sintetizzato nel proprio preambolo del regolamento comunale. Rileggendolo ed osservando il territorio di Mendrisio ed i suoi insediamenti economici, possiamo constatare che in alcuni casi gli auspici contenuti nel preambolo stesso sono stati spesso disattesi dal Comune, limitando la qualità di vita dei propri cittadini. La recente campagna elettorale ha saputo snocciolare alcune situazioni lontane da quanto il Consiglio Comunale aveva deciso di regolare attraverso l’adozione del preambolo citato[1]. Si deve tuttavia ammettere che quanto si auspica è difficile da realizzare ma ciò non deve distogliere la classe politica dalla concretizzazione di quelle che potrebbero sembrare delle utopie ma che in realtà sono degli obiettivi, raggiungibili attraverso opportune scelte politiche ed un’accurata pianificazione strategica di medio lungo periodo. In questo particolare ambito, per il nostro Comune, sono possibili molti miglioramenti sia per quanto attiene all’aspetto territoriale sia per quello economico. Stabilire una vera politica economica comunale, ragionata e condivisa, attraverso anche un’attenta lettura del territorio che si fondi su presupposti di sviluppo sostenibile e sociale, è la corretta direzione per garantire una migliore qualità di vita ai cittadini, nel più ampio dei suoi significati. Relativamente all’aspetto economico il nostro partito, nelle scorse legislature, ha presentato più di una proposta, fra le quali citiamo l’organizzazione di un Forum economico e l’adozione di uno sportello per il promovimento economico. L’ufficio promovimento economico è realtà dal 2010, la sua attività si sta delineando quale antenna e punto di riferimento per i vari attori economici presenti sul territorio. Non si sta tuttavia compiutamente occupando di quanto richiesto dall’interpellanza del 29 settembre 2009[2] per quanto attiene una strategia economica che, a nostro av

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