Cerca e trova immobili
Ospiti
Sabrina Chakori: Identità sotto varie forme, la scuola
Redazione
15 anni fa

Indentità europea, identità nazionale, identità regionale…Si sente sempre più spesso parlare di: identità. La società ricerca la sua identità, ma la società scorda che è composta da una varietà di identità: le persone. Io però vorrei allargare il discorso dell’identità all’ambito scolastico, a una realtà quotidiana. Sto finendo la quarta liceo e in quest’ultimo periodo di maggio i docenti ci riferiscono i voti che influenzeranno la nostra carriera scolastica. Sentendo le mie note scolastiche sono rimasta spesso delusa, poiché io mi sono sempre valutata basandomi su risultati concreti e oggettivi, ma anche su dei valori che pensavo fossero universali o quanto meno condivisi dalla maggior parte delle persone. Ricevendo le mie note scolastiche ho notato però che contraddicono le mie aspettative, così mi sono chiesta che identità avessi io come persona in questo sistema, sono solo un numero o vengo riconosciuta anche come individuo? Dopo aver elaborato molte riflessioni durante tutto l’anno scolastico, posso concludere che per la scuola noi siamo numeri. Proprio come nella “società di massa” tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 il singolo è scomparso, l’individuo come insieme di qualità è stato fagocitato dall’anonimato. La scuola si preoccupa di sfornare e non più di formare persone. Sembrerebbe che il sistema materialista e utilitarista che si è diffuso nel mondo, sia riuscito a istaurarsi anche tra le mura scolastiche. Nel nostro sistema scolastico la preoccupazione di finire il programma scolastico fa sì che la qualità ceda di importanza rispetto alla quantità di informazioni. E lo scopo ultimo sembrerebbe valutare il maggior numero di informazioni imparate, e non il modo in cui queste sono state assimilate. Con ciò intendo dire che non si da più importanza all’etica dei contenuti, non si da più importanza all’individuo che si sofferma a riflettere sull’essenza di ciò che studia e che elabora ragionamenti propri. Le riflessioni personali e gli interventi che hanno come scopo una crescita e una maturazione collettiva, nel sistema scolastico del nostro cantone, non contano nulla. Il fatto che questi aspetti personali non vengano considerati, svalorizzano l’individuo e una conseguenza potrebbe essere il fatto che le persone non siano più stimolate a dare contributi originali, bensì che imparino quasi come dogmi le nozioni che il programma scolastico impone. A mio parere tutto ciò è molto triste poiché, sottovalutando il potenziale individuale, si impoverisce culturalmente la società. Contrariamente, se le persone venissero valorizzate ci sarebbe uno scambio di idee maggiore e tutti potrebbero aumentare il loro bagaglio culturale e la loro maturità. Si sa che le differenze arricchiscono, la natura ne è un esempio, essa che non fa nulla in vano, privilegia la biodiversità. Inoltre nel momento in cui non si valorizzano le persone, non si insegna loro nemmeno ad avere delle responsabilità. La possibilità di esporre i propri ragionamenti comporta il fatto che ognuno debba essere capace di argomentare la propria visione e quindi di prendersene la responsabilità. Quindi non bisogna neanche sorprendersi se alle votazioni metà della popolazione non vuole esprimere la propria opinione e quindi non partecipa. Forse il poco interessamento per la vita pubblica è il risultato del poco interessamento alle singole vite. La società di massa, la globalizzazione, ecc, ci portano a vivere una vita passiva, di cui noi siamo solo spettatori. Io credo invece che non sia la direzione più ottimale in cui andare. La scuola dovrebbe migliorare sotto certi aspetti, dovrebbe incentivare i giovani a essere attivi, a leggere con occhio critico la realtà, a chiedersi il “perché” di molti fatti e a capirne i valori, non dovremmo essere considerarti solo come numeri scritti in penna rossa. In un paese come il nostro la scuola ricopre un ruolo fondamentale e sono sicura del fatto che molti problemi della società potrebbero esser

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata