
Da settimane ormai i detentori di cani sono in preda al panico generale a causa dei continui ritrovamenti di bocconcini avvelenati. I giorni scorsi ne sono stati trovati alcuni anche a Curio, dove vivo io. Inutile dire che la consueta passeggiata è ormai rovinata da mille ansie e paure. Soprattutto per chi, come me, ha un cane che non è ancora adulto e quindi tende a mettere in bocca tutto quello che trova.
Tengo a chiarire da subito un concetto: io NON mi definisco animalista. Quello che però non tollero è la violenza gratuita verso chi è più debole e non è in grado di difendersi. In questo caso si tratta di cani e di crudeltà ingiustificata che proviene dall’uomo.
Non banalizziamo il problema
In parallelo, ho letto e sentito parlare di isterismo dei padroni di cani che ingigantiscono la reale portata del problema. Niente di più sbagliato. Si tratta invece di episodi gravi che non vanno assolutamente banalizzati. Siamo di fronte a reati penali che ai sensi della Legge sulla protezione degli animali possono venir puniti con una pena detentiva sino a tre anni. Vi sono però dei problemi nella concretizzazione di questa norma che non viene ancora applicata a dovere.
Da una parte in Ticino non esiste, a differenza di altri Cantoni, un’autorità o degli uffici specializzati per combattere i maltrattamenti sugli animali. Tocca quindi alla “giustizia ordinaria” occuparsene. Inoltre, benché nel nostro cantone vi sia stato un aumento delle denunce queste sono ancora troppo poche per rapporto alla media svizzera. Da ultimo, le pene pronunciate sono miti per rapporto al margine che permette la legge e vi sono Cantoni dove vi è un elevata percentuale di non venir del tutto perseguiti.
I “bastardi” sono loro
Chi avvelena i cani è un criminale e come tale deve essere trattato. Nessun isterismo, dunque, ma coscienza collettiva e civiltà. Spetta a tutti noi, nessuno escluso, difendere chi non è in grado di farlo da solo. I gravi episodi degli ultimi tempi non sono che la riprova che le disposizioni attuali non sono sufficienti e che urgono delle soluzioni per concretizzare la tutela.
Sabrina AldiAvvocato, candidata al GC per la Lega dei Ticinesi
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