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Ronnie David - A scanso d’equivoci: i Verdi sostengono l’IRB
Redazione
14 anni fa

I Verdi del Bellinzonese esprimono il loro sbigottimento a fronte dei sempre più numerosi attacchi che i fautori del semisvincolo, ormai a corto di argomenti, ci lanciano contro. Gli oppositori del semisvincolo e i Verdi in particolare, sarebbero rei a loro modo di vedere di ostacolare qualsiasi forma di progresso. Il giochetto è subdolo perché i Verdi del Belllinzonese lo scorso anno si erano ad esempio espressi a sostegno dell’insediamento dell’importante istituto di ricerche biomediche (IRB) e figurano perciò tra i vincitori della consultazione popolare, dimostrando inoltre capacità di scelte pragmatiche. Ancora oggi i Verdi reputano fondamentale permettere l’insediamento dell’IRB il più presto. I Verdi hanno a cuore la qualità della vita e uno sviluppo di qualità di tutta la regione. Attaccare i Verdi perché si oppongono “al progresso” è argomento sterile, soprattutto perché nel caso del Semisvincolo si tratta di un progetto vecchio che poteva essere considerato forse un progresso a inizio anni 50. Se poi nel comitato che si oppone al semisvincolo oltre a verdi, socialisti e alcuni coraggiosi rappresentanti dei partiti borghesi vi è anche qualcuno che si oppose a quel tipo di insediamento poco importa. Sarebbe come asserire che i fautori del semisvincolo sono tutti dei pirati della strada, solo perché nel loro comitato c’è qualcuno che ha subito delle condanne penali per infrazioni ripetute delle norme stradali. Ronnie David, coordinatore, per i Verdi del Bellinzonese

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