
Fa sempre molto piacere essere citati come esempio da seguire nella politica cantonale delle aggregazioni, i cittadini di Lugano hanno capito che l’unione fa la forza in quanto permette una pianificazione territoriale più organica in tempi più rapidi, alleggerisce il processo decisionale in ambito viario, ottimizza l’organizzazione dei servizi, migliora la gestione amministrativa, contribuisce ad una politica finanziaria più incisiva, e tanto ancora. E’ comunque comprensibile che l’attuazione del processo di aggregazione non sia ultimata segnando unicamente la nuova linea di confine e che ci vogliono alcuni anni affinché si possano concretamente sfruttare le sinergie che derivano da una gestione più vasta del territorio. I cittadini sono fiduciosi e credono in questi concetti, nello spirito di uno sviluppo globale cittadino a beneficio di tutti gli abitanti dei diversi quartieri, ex comuni per i quali d’altra parte sono state considerate le proprie esigenze nelle schede di aggregazione in fase di consultazione e che oggi sono ascoltati per il tramite della propria commissione di quartiere e dalle segnalazioni puntuali inviate dei singoli cittadini. Nonostante ciò gli umori nei quartieri non è sempre alle stelle dal momento che qualcuno ha sempre l’impressione che le esigenze di alcuni quartieri siano maggiormente considerate a discapito di quelle del proprio quartiere chiedendosi quindi quando anche il proprio quartiere riceverà il proprio panettone. Malgrado siano stati fatti molti investimenti, la gente tende comunque a vedere maggiormente il bicchiere mezzo vuoto, in taluni casi a torto in alcuni invece a giusta ragione. In generale, dalle informazioni raccolte da diversi cittadini attivi civicamente nei quartieri, gli aspetti a loro avviso più trascurati sono la sicurezza e il traffico. Sul fronte della sicurezza le notizie sui continui furti con scassi preoccupano gli abitanti, in particolare persone anziane, sole o portatori di handicap che anche in casa non si sentono al sicuro e la limitata presenza di agenti di quartiere non è sicuramente un buon deterrente. Per quanto attiene il traffico non sono ancora state applicate le misure di limitazione della velocità e certe strade secondarie sono prese d’assalto dal traffico parassitario senza contromisure efficaci per la sicurezza dei pedoni. Nello specifico ogni quartiere aspetta inoltre che qualcuno presto tolga le proprie castagne dal fuoco, per segnalarne alcune vale la pena citare che a Pazzallo da tempo si attende la realizzazione di un autosilo in zona nucleo, Breganzona aspetta l’esecuzione delle opere in sospeso (strade, cimitero, rivalorizzazione nucleo), Viganello attende una rivalorizzazione della zona attorno alla chiesa, Pambio spera in una soluzione più confacente relativa al postribolo attivo (applicazione dell’ordinanza?), Gandria si attende una maggiore considerazione della sua caratteristica località già riconosciuta a livello nazionale, a Molino Nuovo mancano spazi verdi e parchi gioco e Besso si auspica la fine dello spaccio nelle proprie strade. Oltre a quelle citate vi sono ancora molte altre questioni che da tempo attendono di essere affrontate seriamente e che ormai sono diventate più che mai urgenti, per questa ragione, alfine d’informare il cittadino sulle attività in corso per sistemare al più presto le vecchie pendenze e le segnalazioni inviate in comune chiedo agli onorevoli municipali: Come intende il Municipio risolvere il problema sicurezza in TUTTA la città alfine di garantire l’incolumità dei cittadini in strada e nelle proprie abitazioni? Quali misure intende adottare per risolvere i problemi del traffico non solo per il centro ma anche nei quartieri periferici (limitazioni di velocità, moderazione del traffico, posteggi, ecc)? Quali opere “promesse” in sede di aggregazione non sono ancora state eseguite? Per quale ragione sono ancora in sospeso e quali sono i termini per la loro realizzazione? Quante sono le segna
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