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Rolando Bardelli - Una buona cura per l'assicurazione malattia
Redazione
12 anni fa

L’assicurazione cassa malati è molto malata. Così malata che non può più essere curata con cerottini e palliativi, ma solo con un deciso cambiamento di sistema improntato alla solidarietà, alla trasparenza e all’eliminazione delle spese inutili del marketing e della pubblicità. La cura decisa è la Cassa malati pubblica, le cui agenzie cantonali saranno gestite da rappresentanti della Confederazione, dei cantoni, dei fornitori di prestazioni (fisioterapisti, medici, infermieri …) e dei pazienti (che finora non avevano una voce in capitolo).

Attualmente a parità di franchigie e di modello assicurativo si pagano premi anche molto diversi per beneficiare delle stesse identiche prestazioni stabilite dal catalogo LAMAL. È uno strano modo di far valere il sistema della concorrenza. Con la Cassa malati pubblica questa ingiustizia sparirà.

In teoria oggi tutti possono approfittare di premi più bassi cambiando di cassa malati. In pratica lo fanno solo gli assicurati più abili, cioè i giovani e coloro che hanno dimestichezza con le procedure amministrative. I pazienti anziani, invece, e non solo loro, generalmente non se la sentono di imbarcarsi nell’impresa e continuano a pagare il premio precedente. Con la Cassa malati pubblica anche questa ingiustizia sparirà.

Le sessantuno casse malati di oggi agiscono in un ambito di assicurazione sociale e solidale con uno spirito imprenditoriale orientato al breve termine e investono poco o nulla nella prevenzione. In linea con l’attenzione che i Verdi pongono all’ambiente e allo stile di vita quali fattori di contenimento delle malattie e dei loro costi, la Cassa malati pubblica potrà prestare maggior attenzione alla prevenzione. Un buon esempio in questo senso è costituito dalla SUVA, assicurazione pubblica che anche attraverso un’attività di prevenzione è riuscita a ridurre i costi degli infortuni e di conseguenza anche i premi assicurativi.

Rolando Bardelli, coordinatore del “gruppo di lavoro salute” dei Verdi del Ticino

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