
Nei giorni scorsi i mezzi d’informazione hanno dato risalto a “critiche dall’utenza” per le bollette dell’AGE SA, l’azienda che fornisce l’energia elettrica ai comuni del Basso Mendrisiotto. Il tema induce qualche riflessione sulle modalità con le quali i cittadini-utenti ma anche i giornalisti affrontano la questione molto attuale della produzione di energia elettrica. Il Consiglio federale ha deciso di abbandonare l’energia nucleare e di promuovere l’uso delle energie rinnovabili. In generale i cittadini approvano questa scelta, tuttavia quando si tratta di passare dalle opinioni ai fatti assistiamo subito ad una levata di scudi; significativo, in questo senso, un titolo del Corriere del Ticino del 9 agosto 2013: Energia. Contributo ecologico “Stangata per le famiglie”. L’energia elettrica prodotta con i pannelli fotovoltaici attualmente risulta ancora più costosa di quella d’origine nucleare o idrica; non possiamo pretendere di avere a disposizione quest’energia pulita, evitando i rischi di quella nucleare, senza un sforzo anche di ordine finanziario. Dato che i sussidi federali attualmente disponibili per la produzione di elettricità fotovoltaica (RIC di Swissgrid) sono molto inferiori alla richiesta dei potenziali produttori, ottima è stata l’iniziativa di AGE SA volta a incentivare la produzione di energia fotovoltaica almeno fino a quando il produttore si vedrà sbloccata la sua posizione nella lunga lista d’attesa di Swissgrid. Ciò comporta, a partire da gennaio 2013, un aumento del costo dell’elettricità al kW di 1 ct (non 1,5: dal 1 gennaio 2013 è stato ridotto di mezzo ct il costo dell’utilizzo della rete). Per una famiglia media l’incremento della bolletta può risultare molto ridotto, anche a dipendenza dell’attenzione della famiglia stessa ad un uso parsimonioso dell’elettricità (leggi lampadine LED, elettrodomestici di classe A a basso consumo, spegnimento di tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici quando non utilizzati …). A mio modo di vedere risulta quindi irresponsabile nei confronti di una politica energetica sostenibile affermare, come ha fatto il sig. Claudio Alfieri con altri quattro colleghi consiglieri comunali PPD, che il Municipio di Chiasso ha preso una decisione “politicamente inaccettabile”. Purtroppo tutti i movimenti politici si richiamano all’ambiente e all’ecologia, tuttavia tra il dire e il fare rimane sempre di mezzo il mare … Ultima osservazione: la realizzazione di impianti fotovoltaici “sussidiati” nel Basso Mendrisiotto non può essere appannaggio esclusivo di AGERE SA; in accordo con i comuni interessati, ciò è escluso dalle condizioni generali stabilite da AGE SA e in effetti altri installatori sono in procinto di realizzare tali impianti in un territorio particolarmente interessante perché molto esposto all’insolazione. Rolando Bardelli municipale per I Verdi del Ticino, Balerna
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

