
A poche settimane dal voto sulla cassa malati unica dall’Ufficio federale della saluta è arrivata l’alquanto sorprendente, si fa per dire, notizia: “nel 2015 si prevedono nuovi aumenti dei premi di cassa malati del 3.8%.”.
Ciò nonostante i contrari alla cassa malati unica rimangono in campo agguerriti facendo terrorismo psicologico e spaventando la gente sulle possibili nefaste conseguenze di un’eventuale statalizzazione del sistema di finanziamento della nostra sanità.
I paragoni con l’Italia si sprecano e stavolta risultano pure essere inopportuni. I problemi del sistema sanitario non sono certi da collegare al sistema di finanziamento ma nella maniera in cui vengono impiegate le risorse nel bel paese. Si è sentito pure dire “ci sarà un motivo se i vip italiani vengono a farsi curare in Svizzera” ignorando il fatto che certamente il Berlusconi di turno non viene di certo a farsi curare all’ospedale civico di Lugano ma semmai in cliniche private ultracostose pagate di tasca propria.
Propaganda e slogan a parte, la preoccupazione più grande è un’altra, liberali e uregiatt ne sono convinti, la cassa malati unica sarà un pachiderma lento, costoso e malfunzionante! Anzi se ne sono talmente sicuri che qualche dubbio l’hanno inculcato pure al sottoscritto considerato il fatto che, all’interno del cda e dei posti chiavi della cassa malati unica, metteranno proprio le loro persone di fiducia. Sarà quindi più una mancanza di fiducia nello stato o forse una totale mancanza di fiducia in loro stessi?
Rodolfo Pulino
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