
Per gli abitanti di Carona è cosa nota, per chi viene dall’esterno è una sorpresa, per chi vive da anni nel nucleo storico del comune dell’Arbostora è una pesante costante. Ma di cosa parlo? Dell’animosità, della litigiosità che da decenni contraddistingue la vita politica del comune. E allora ben venga l’aggregazione con Lugano che eliminerà sicuramente e progressivamente sia l’astio politico sia la sete di potere di chi è più che mai attaccato al proprio “cadreghino” . Un cittadino contrario alla realizzazione di un autosilo che avrebbe, a suo dire, sconvolto la morfologia del territorio di Carona, ha inoltrato ricorso contro la modifica di piano regolatore. Un diritto sancito dalla Costituzione. Viviamo in una democrazia e, anche se le idee degli altri non sempre ci convincono a fondo, dobbiamo saper accettare il confronto e le visioni di chi vive gomito a gomito nel nostro quartiere di Carona. Il Municipio, utilizzando materiale pagato dai cittadini, ha realizzato un basamento in granito per depositarvi un’assurda anfora proprio davanti alla casa del cittadino che ho citato precedentemente. Hanno edificato una “torre di Babele” quale ritorsione nei suoi confronti. La domanda è d’obbligo. Ma la realizzazione dell’assurda scultura era pianificata e preventivata quale realizzazione del risanamento del nucleo? Chi ha pagato l’improbabile anfora deposta sopra il basamento di granito, e da dove spunta? Era proprio necessario depositarla in un luogo che nessuno potrà mai vederla? Il Municipio di Lugano, che tra due giorni diverrà a tutti gli effetti anche il nostro Municipio, era al corrente dell’idea di “piazzare” la demenziale scultura a spese di cittadini? Cari miei lettori NO!!! questo è solo l’ultimo colpo di coda dell’arroganza dell’attuale Municipio di Carona.
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