
Carona sarà, da domenica prossima, a tutti gli effetti, la nuova frazione del Comune di Lugano. Si perché Lugano è un insieme di aggregazione di più frazioni. Non è un calcolo di matematica elementare ma è un concetto per parlare delle aggregazioni che preferisco. Frazioni e non quartieri. Mi suona strano “quartiere di Carona” preferisco Carona frazione di Lugano, o forse spaventa meno chi da lunedì prossimo dovrà pensare in modo diverso al proprio vecchio comune. Reputo fondamentale, per chi verrà eletto sia nell’esecutivo sia nel legislativo, capire l’importanza del territorio che i nuovi comuni aggregati portano in “dote” a Lugano. E’ un territorio pregiato, a rischio speculazione, con un pericolo reale di cementificazione irreversibile, se non si comprende in tempi brevi l’importanza della sua salvaguardia. Il cittadino vorrebbe finalmente delle certezze, per la sua stabilità professionale, per la salvaguardia dei beni culturali, per il territorio, per gli aspetti sociali, per la sua formazione e non slogan demagogici buoni solo per campagne elettorali monotone e con lo spirito da mezzogiorno di fuoco. L’ultima trasmissione televisiva con tutti o quasi i candidati al Municipio di Lugano, ha perso ancora una volta l’occasione per parlare dei temi cari a chi lavora, vive e spera nella grande Lugano. Un volta ancora il duello Giudici – Borrdori ha monopolizzato la platea, i temi macroscopici hanno catalizzato la discussione e, unico partito, il PS, ha cercato di puntualizzare la necessità di una reale discussione sui temi più legati al quotidiano di noi cittadini. Salvaguardia dei posti di lavoro, salari minimi garantiti, lotta al dumping salariale e via dicendo. In questi giorni poi nelle nostre buca- lettere abbiamo trovato ogni sorta di volantini, “santini”, richieste di voto preferenziale, richieste di voto di partito, una marea di carta che dovrebbe far inorridire il partito dei Verdi. Abbiamo disboscato ettari di foreste per la carta della nostra campagna elettorale, …poi le elezioni passano ma la carta rimane. La periferia guarda con attenzione le proposte di piano viario. Si attendono soluzioni valide per poter migliorare il servizi di mezzi pubblici per poter lasciare a casa l’automobile e muoversi più liberamente nella città vicina. Carona ha bisogno di un aiuto per poter uscire dall’isolamento dovuto alla mancanza di collegamenti con la città, attraverso i mezzi pubblici. Siamo sottodimensionati in confronto alla reale necessità, pochi collegamenti, orari mal cadenzati e troppo limitati. Se dovessi venir eletto in Consiglio Comunale avrei un occhio attento alla salvaguardia del nostro meraviglioso territorio boschivo, ricco di spunti di svago e per il tempo libero. Non avrei timore ad oppormi a tentativi di cementificazione selvaggia, a progetti di costruzione su territori pregiati e di interesse pubblico, non avrei timori a battermi contro ogni ingiustizia sociale.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

