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Roberto De Tullio: 'Verso il Nazionalismo culturale'
Redazione
17 anni fa

Ancora una volta, ahimè, siamo testimoni dell’ennesimo, insulso, odioso e terrificante „assalto alla diligenza“ da parte dell’UDC e di quella destra eversiva che ha lo scopo, ormai chiaro, di rigettare il paese in un oscurantismo di stampo medievale. Di cosa parlo? Ma ovviamente dell’attacco indiscriminato a quello che il partito ultranazionalista definisce „clientelismo tedesco“ nelle università e negli ospedali di Zurigo. Che forse il voto sui minareti abbia dato alla testa ai dirigenti dell’UDC? Forse davvero, in una sorta di delirio di onnipotenza, si definiscono loro stessi il popolo? Sta di fatto che l’arroganza non ha limiti e la follia della politica isolazionista e suicida continua, facendo leva nuovamente sulle paure e sul sospetto del vicino. „Tedeschi che preferiscono dare lavoro ad altri tedeschi“, queste sono le vuote motivazioni propugnate dal Partito Nazionalista, motivazioni che nascondono malamente il chiaro intento politico di distruggere il nostro paese e la nostra libertà isolandoci da qualsiasi contesto internazionale, un contesto politico, sociale ed ora culturale. Intenti questi gravissimi alla libertà, alla dignità del nostro paese, intenti pericolosi che non possono fare altro che ricordarci un passato non troppo lontano, che rischiano di dividerci tutti, in una sorta di guerra civile fredda, dove c’è da una parte, chi cerca di difendere il proprio paese nella ragione umana e nella grandezza, e dall’altra, come i fautori dell’odio razzista e isolazionista, di ripristinare, per ovvie ragioni di potere, un’era oscurantista dominata dalla paura. Esprimo quindi tutta la mia solidarietà a tutti i professori ed operatori sanitari di Zurigo, bersagli innocenti di attacchi sconsiderati e inumani. Ed ora, mi aspetto le solite, inutili, trite e ritrite critiche sul Comunismo passato e presente. Del resto, chi non sa ribattere con coerenza, si aggrappa a tutto. Roberto De Tullio, Partito Comunista

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