
Ieri eravamo a Genestrerio dalle sei del mattino per delle riprese allo SkyVenture, e volando sopra le strade ci siamo resi veramente conto della situazione insostenibile per gli abitanti del luogo. Non vogliamo disquisire sul frontalierato, in quanto sono temi a cui i nostri politici tentano di dare delle risposte. Dopo due anni di denunce, si stanno accorgendo che i frontalieri stanno rendendo invivibile la regione, bellissima regione, dove l'inquinamento la fa da padrona. Ora il nuovo consigliere di Stato Barra è uscito con una proposta degna di studio, e gli altri, per evitare che siano partiti avversari a trovare le soluzione, si stanno rendendo conto che i frontalieri esistono e dal profilo ambientale, logistico e del traffico stanno creando una situazione insostenibile. Sarebbe ora che i politici, almeno sotto questo profilo si dessero una mossa ... Vogliamo salvaguardare il nostro territorio oppure vogliamo rendere il Mendrisiotto un ''letamaio'' atmosferico dove è impossibile passeggiare ai bordi della strada se non sei munito di una maschera antismog, sulla falsa riga delle metropoli in Giappone. Naturalmente poi nel serpentone della cosa, la maggior parte delle macchine con il solo autista !!! Le soluzioni, almeno a questo proposito sono semplici ed attuabili subito: non vogliamo vedere più una, e diciamo una, vettura con targhe italiane circolare sulle nostre strade nelle fasce di orari tra le 6 e le 9 del mattino e tra le 16 alle 19 della sera. Visto che le ditte che preferiscono impiegare frontalieri piuttosto che locali, con la scusa ridicola che i Ticinesi non vogliono lavorare in certi settori (ridicola ribadiamo), per pagarli meno, che le stesse ditte, che hanno la benedizione di molti politici di grido, si assumo i costi del trasporto pubblico, od organizzino bus navetta dal confine al posto di lavoro. Non vogliamo, oltre ai problemi più complessi che il Mendrisiotto diventi la terra più inquinata del mondo e non vorremmo bere il buon Merlot di quella terra stupenda con bouquet di smog. Signori datevi una mossa, perché noi che viviamo in Leventina, per fortuna non ai bordi dell'autostrada verso Ambri, non ci capacitiamo che la popolazione del Mendrisiotto non sappia più cosa sia una buona boccata d'aria fresca. Noi siamo sicuramente solidali e speriamo che i politici, non perdano ancora una volta il treno, nelle loro disquisizioni logorroiche, che non portano a nessuna soluzioni ma solo alla volontà di prevalsa di un partito su un altro e vice-versa. Ma la natura, forse siamo già in netto ritardo, ci stà mandando segnali forti e fatture enormi da pagare per il fatto che ce ne siamo fregati ed abbiamo abusato in maniera irresponsabile, per non dire criminale, di un bene che non ci appartiene ma ci è stato dato da preservare e noi, abbiamo anteposto la cementificazione, i soldi, la speculazione e tutto quanto al bene unico e inestimabile che si chiama qualità di vita. Bisogna assolutamente ribellarsi a questo stato di cose anche con dimostrazioni molto forti !!! Roberto Bosia
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