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Roberto Badaracco - Una nuova perequazione finanzaria
Redazione
13 anni fa

Una nuova perequazione finanziaria

Si impone una migliore ripartizione dei costi dei centri urbani che generano benefici regionali

Le finanze di Lugano languono nel profondo rosso e le prospettive di miglioramento nei prossimi anni appaiono molto deboli. In una situazione del genere non occorre solo valutare una decisa riduzione delle spese, ma è assolutamente necessario riesaminare quei meccanismi che influiscono negativamente sulla struttura comunale della spesa, primariamente i cosiddetti “costi di centralità”. Da decenni la Città, quale principale centro urbano del Cantone, si assume investimenti ingenti e oneri di gestione ricorrenti per opere che vanno a beneficio della popolazione di Lugano ma anche dell'agglomerato e dei Comuni della cintura.

Finora questo stato di fatto è stato più o meno tollerato poiché finanziariamente Lugano non aveva problemi. Ma ora emerge un paradosso evidente: mentre i conti della città si deteriorano in modo chiaro, quelli dei Comuni della cintura continuano a migliorare a tal punto che essi abbassano regolarmente i moltiplicatori di imposta. Dal profilo della solidarietà intercomunale questa discrepanza non può essere accettata. In buona sostanza i Comuni viciniori e della cintura risparmiano poiché non possiedono strutture a carattere regionale sul proprio territorio e i loro abitanti si recano in Città per utilizzare vari servizi in ambito sportivo e culturale, per eventi e manifestazioni del tempo libero, completamente a carico di Lugano.

Questa stortura è ben evidenziata da uno studio dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) dal quale risulta che i centri degli agglomerati urbani si assumono oneri che in realtà riguardano anche i Comuni periferici (vedasi articolo di Giancarlo Ré sul CdT 12.11.13 p. 11). La ricerca parla di CHF 1000-2000 di oneri in più per abitante all’anno. Lugano, posta nei medi agglomerati, raggiunge una spesa supplementare del 33% in media. Le principali spese annoverate sono quelle legate alla sicurezza, all’ordine pubblico, alla socialità, alla cultura e allo sport. In concreto ciò significa che i Comuni della cintura dovrebbero versare alla città circa un terzo dei costi di centralità legati a queste strutture. Non si tratta di pochi soldi ma da una stima sommaria (investimenti e costi di gestione corrente) essi ammontano ad almeno 10-15 mio di franchi.

La città è anche svantaggiata poiché nei centri si insediano più persone anziane e famiglie monoparentali con redditi modesti. I Comuni della periferia, residenziali e più attrattivi, richiamano invece buoni contribuenti. Gli altri esempi citati dallo studio sono eloquenti: per l’ordine e la sicurezza pubblici Lugano spende CHF 369.-- per abitante l’anno, mentre la periferia ne dedica solo CHF 98.-- (differenza CHF 271.--); per la cultura e lo sport Lugano investe CHF 477.-- per abitante l'anno, contro i CHF 107.-- della periferia (differenza CHF 370.--).

Di fronte a questi dati che attestano uno squilibrio evidente fra realtà urbane e periferiche occorre assolutamente approfondire il problema e valutare l'adozione di misure compensative. In questo caso si parla di “perequazione regionale”. È un nuovo concetto che si allinea alla “perequazione intercomunale” – dove Lugano già oggi eroga circa 43 mio di franchi – ma con una valenza prettamente legata all'utilizzo di strutture di portata regionale.

Non v’è dubbio che per la ricerca di soluzioni specifiche debbano essere coinvolti tutti gli attori in gioco, ovvero la Città, i Comuni viciniori, il Cantone e anche l'Ente regionale di sviluppo del Luganese (ERS). Gli incontri multilaterali non sono però sufficienti. È indispensabile affrontare e risolvere queste problematiche a livello cantonale, con la definizione di chiare regole inserite in una specifica legge. Risolvere questo tema cantonalmente sarebbe più opportuno poiché garantirebbe maggiore equità di trattamento fra tutti i poli urbani cantonali. Non solo Lugano quindi ma anche Mendrisio, Bellinzona e Locarno. In visione futura ogni attuale investimento della città con un impatto regionale (LAC, centro congressuale e fieristico, sportivo e scientifico) dovrebbe essere condiviso, dal profilo finanziario, da tutti i Comuni della cintura. Si auspica che da subito il Municipio di Lugano si faccia parte attiva per raggiungere concreti risultati in questo senso.

Roberto Badaracco

Capogruppo PLR CC Lugano e deputato PLR in Gran Consiglio

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