Cerca e trova immobili
Ospiti
Roberto Badaracco: 'Sicurezza, fonte di benessere e sviluppo sociale'
Redazione
17 anni fa

Alcuni recenti fatti richiamano nuovamente l’attenzione dell’opinione pubblica sul delicato tema della sicurezza del cittadino. La percezione di un aumento della microcriminalità (reati contro le persone e il patrimonio) – seppur non confortata dalle cifre che attestano una lieve diminuzione di alcuni reati – e l’assidua presenza di spacciatori di droga e di bande di giovani teppisti nei centri urbani, creano forti timori, preoccupazioni e non di rado rabbia e stizza nella popolazione toccata. Queste situazioni generano inquietudine ed impongono all’autorità politica di trovare risposte tempestive ed efficaci, in grado di ridonare pace e tranquillità alla cittadinanza. Tradurre in realtà il senso di sicurezza oggettiva e soggettiva del singolo rappresenta un essenziale fattore di crescita, di benessere personale e di sviluppo sociale. Il diritto alla sicurezza, ossia il diritto del cittadino di vivere in pace e tranquillità senza temere o dover subire attacchi alla propria incolumità fisica, psichica e patrimoniale, in uno stato democratico dovrebbe costituire un diritto fondamentale dell’individuo riconosciuto nella nostra magna carta. Il principale garante dell’ordine pubblico è la polizia. In Ticino uno dei principali problemi oggi riscontrati non è tanto la preparazione dei corpi e l’efficacia operativa dei suoi interventi, quanto l’evidente sottodotazione di agenti formati. A tale lacuna occorre porre velocemente rimedio con un generale rafforzamento dei corpi di polizia. Se ciò non accadrà nei prossimi anni, il rischio cui si andrà forzatamente incontro sarà un insufficiente controllo del territorio con le gravi conseguenze che ne derivano. L’altra possibilità è quella di introdurre nuove figure come quella degli ”assistenti alla sicurezza”, con relativo percorso formativo, preposti a compiti sussidiari di polizia, quali il pattugliamento, il controllo dei parcheggi e della circolazione, la scorta di sospettati e detenuti, la messa in sicurezza dei luoghi teatro di crimini, le prestazioni amministrative e il mantenimento della tranquillità e sicurezza. Oltre a questo la politica della riconquista del proprio territorio da parte degli abitanti è un altro mezzo efficace per contrastare l’infiltrazione di delinquenti in comparti urbani. L’esempio di Besso fa scuola. Grazie ai progressi della tecnica esistono inoltre sofisticati strumenti in grado di ottimizzare il lavoro giornalmente svolto dalla polizia e di sgravarla da alcuni suoi compiti, la videosorveglianza. Essa è oggetto di serrati confronti politici poiché le videocamere toccano il delicato tasto della libertà personale e della tutela della sfera privata. In tale ambito si rileva indispensabile procedere con la massima cautela, con chiare regole e garanzie per il cittadino in modo di evitare interventi ingiustificati. Altro fenomeno che dovrà essere seriamente monitorato è quello dell’hooliganismo durante gli appuntamenti sportivi. Lo sforzo della polizia è sempre maggiore ed assorbe buona parte dell’organico. Bisogna prevedere forme alternative di controllo, un misto fra privato e pubblico, in grado di garantire la totale sicurezza degli eventi. Ogni famiglia ha il diritto di recarsi allo stadio per seguire i propri fans del cuore senza temere pericoli o atti sconsiderati da parte di terzi. Sia dotare i corpi di polizia di nuovi agenti o assistenti, sia acquistare e rendere operative telecamere per i sistemi di videosorveglianza (raccolta e controllo dati) comporta oneri considerevoli per l’ente pubblico. La questione di fondo è una sola. L’autorità politica è disposta ad investire maggiormente nella sicurezza per rapporto ad oggi? A mio parere questa spirale è ineluttabile. L’investimento va valutato sul lungo termine. Maggiore sicurezza fa rima con maggiore attrattività economica e qualità di vita. A guadagnarci non sono solo le realtà produttive ed economiche, ma tutto il tessuto sociale e i cittadini. Il controllo e la repressione non bastano. Per evitare l’insicurezz

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata