
Il dibattito di queste settimane intorno all'aggregazione fra la Valcolla, Cadro, Sonvico e Lugano ha spaziato su molteplici argomenti. Non è però emerso con la dovuta considerazione un elemento che in realtà interessa moltissimi cittadini per il potenziale risparmio di imposte che potrebbero conseguire. La questione dell'effettivo miglioramento della loro imposizione fiscale a livello comunale. Come vedremo in seguito i numeri sono sorprendenti.La situazione di partenza è la seguente: i comuni della Valcolla (Bogno, Certara, Cimadera e Valcolla) possiedono un moltiplicatore del 100%, Cadro del 95% e Sonvico dell'87.5%. Il moltiplicatore di Lugano è stato invece recentemente abbassato al 70%, con effetto retroattivo a partire dal 2010. La differenza fra la città e gli altri comuni è dunque sostanziale: dal 30% della Valcolla, ai 25% di Cadro e ai 17.5% di Sonvico.Queste diversità hanno conseguenze concrete ed incisive. Mi permetto di fare due semplici esempi: il primo di una persona sola senza figli con un reddito imponibile (senza sostanza) di fr. 50'000, il secondo con un reddito imponibile aumentato a fr. 100'000. Ebbene con un'aggregazione con Lugano il cittadino della Valcolla risparmierebbe fr. 943, rispettivamente fr. 2'748, quello di Cadro fr. 786 e fr. 2'290, e infine quello di Sonvico fr. 550 e fr. 1'601. Lo stesso discorso vale per le famiglie con figli. Non si tratta di semplici noccioline ma di cifre rilevanti!In un periodo di crisi come questo in cui i ceti medio-bassi della popolazione fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e non dispongono di margini sufficienti, dove soffrono per gli aumenti di Cassa malati e del continuo aumento del costo della vita, poter disporre anche solo di importi limitati supplementari può ridare concretamente ossigeno. Anche solo per permettersi qualche acquisto necessario in più, una vacanza mai fatta o per andare qualche volta al ristorante con la famiglia.Senza tralasciare infine che tutti i comuni citati, tranne Lugano che li eroga, beneficiano di aiuti dal fondo di livellamento intercomunale. Importi più o meno ingenti senza i quali questi enti pubblici si troverebbero in una situazione finanziaria ancora peggiore. La necessità di dipendere da tali sostegni limita la loro capacità di investire in nuove infrastrutture e di progettare con una visione proiettata sul lungo periodo.La vera solidarietà fra i comuni della Valle del Cassarate passa pertanto attraverso un'aggregazione per costruire un futuro prospero insieme. Ciò si realizza sia attraverso un tangibile miglioramento della situazione fiscale di ogni cittadino, sia tramite una ottimizzazione delle risorse a livello intercomunale al fine di gestirle in maniera autonoma e senza dipendere da aiuti esterni, segnatamente cantonali.
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