
Con la nuova videosorveglianza nel cuore della città si migliorerà la sicurezza oggettiva e soggettiva dei cittadini, con ricadute positive sui commerci, sulla frequentazione del centro cittadino e sul turismo in genere (ristoranti ed alberghi). Il Gruppo PLR e l’UP PLR di Lugano hanno recentemente esaminato il progetto Securcity concernente la realizzazione di un sistema di sicurezza integrata nel centro città, per un costo complessivo di 3'466'334 franchi. Dopo tutti gli approfondimenti del caso svolti dalla Commissione della gestione (e dopo aver incontrato per ben due volte il capodicastero Erasmo Pelli e il comandante della polizia comunale Roberto Torrente), i commissari PLR in Gestione sostengono il messaggio municipale e hanno già firmato il relativo rapporto allestito dal capogruppo PLR Roberto Badaracco. Fatta questa premessa il Gruppo PLR e l’UP PLR ritengono di disporre di tutti gli elementi necessari per decidere con cognizione di causa e, dopo discussione, sono giunti alla conclusione di condividere completamente il contenuto di questo messaggio. Sostengono quindi compatti tale progetto, la cui necessità è indiscutibile, poiché persegue un tangibile miglioramento della sicurezza oggettiva e soggettiva dei cittadini in centro città. I dati statistici parlano chiaro: fra il 2005 e il settembre 2009 (settembre) nel Centro città sono stati commessi 3'443 reati (circa il 23% del totale) che spaziano dall’aggressione, al furto, al taccheggio, al borseggio, alle vie di fatto fino ad arrivare alla rapina. La sola presenza di agenti non è in grado di scongiurare la reiterazione di questi reati e il riprodursi con regolarità di fatti criminosi. L’attuale tecnologia innovativa mette a disposizione lo strumento della videosorveglianza, i cui vantaggi e benefici sono comprovati ed indubbi sia a livello preventivo che repressivo. Una superficie di circa mq 180'000, come quella del Centro città, può essere controllata solo con l’aiuto di una videosorveglianza efficace e senza lacune. Il progetto comprende anche un accesso limitato al centro cittadino e la delimitazione di un comprensorio entro il quale l’entrata agli automezzi non autorizzati è resa impraticabile, con il posizionamento di ostacoli fisici, pur permettendo il regolare accesso agli aventi diritto. La prevista videosorveglianza risulta sostenibile dal profilo finanziario e delle libertà individuali (privacy). Inoltre rispetta i 4 principi della legalità: 1) è proporzionale all’obiettivo che vuole raggiungere; 2) persegue finalità auspicate; 3) è efficace dal profilo operativo; 4) è efficiente per il rapporto costi/efficacia. Il numero di 35 telecamere in Centro non è eccessivo e permette di garantire una copertura ottimale della superficie centrale complessiva. A titolo di confronto la città di Milano possiede 900 telecamere e la sola City di Londra (9'000 abitanti) ben 620. L’attuale organico della Polizia comunale, che denota un ammanco di almeno 16 agenti, impone l’adozione di misure alternative. L’utilizzo di tali strumenti tecnologici costituisce un supporto ed importante complemento per supplire alla mancanza di personale e all’impossibilità di effettuare controlli sul territorio in tutte le zone della città 24 ore su 24. Il Gruppo PLR e l’UP PLR di Lugano sostengono unanimi e compatti il progetto poiché permette alla nostra città di farle compiere un ulteriore salto di qualità in ambito di sicurezza. Lugano cresce e prospera e vuole garantire ai suoi cittadini il massimo grado di sicurezza possibile, serenità, libertà, benessere e una città godibile a tutte le ore del giorno e della notte. Roberto Badaracco, capogruppo PLR e Giorgio Grandini, presidente sezione PLR di Lugano
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