
Quest’anno il Dicastero Sport festeggia in pompa magna i suoi 30 anni di esistenza. Creato nel 1980 da una delle tante visioni anticipatrici di Giorgio Giudici, ha precorso i tempi e anno dopo anno ha saputo crescere e consolidarsi. Ora è divenuta una realtà cittadina intorno alla quale ruotano un’infinità di iniziative ed innumerevoli società sportive. Quest’abbondanza non è sorta per caso. È cresciuta nel tempo grazie alla presenza di strutture adeguate e alla generosità della città nel metterle a disposizione gratuitamente a cittadini ed associazioni. Con la sua coordinazione sono fiorite le iniziative e le giovani generazioni di sportivi hanno trovato il terreno favorevole per accrescere il loro potenziale.
Ma non solo la città ha fatto la sua parte. Questo successo è stato costruito attraverso una proficua collaborazione fra il pubblico e il privato, fra il comune e le associazioni, composte spesso di volontari che mettono a disposizione il loro tempo libero con passione ed abnegazione. Con 117 società sportive in 56 differenti discipline e quasi 15'000 affiliati Lugano dimostra di possedere una realtà sociale e sportiva molto viva e produttiva. La città gestisce inoltre 22 impianti con circa 850 eventi all'anno. Dati impressionanti! Gli impianti offrono di tutto: dal Centro sportivo di Cornaredo alle piste di ghiaccio della Resega, dal Lido e le piscine comunali ai campi da tennis, da varie palestre ai campi rionali. La loro gestione viene garantita da una cinquantina di impiegati a tempo pieno.
I benefici sul tessuto sociale ed economico di questo spaccato di società sono numerosi.
Ad esempio gli aspetti educativi dello sport per i giovani e meno nel creare più coesione e solidarietà, maggior rispetto e condivisione. Il giovane può forgiare la propria identità ed accrescere la stima di sé. Identifica i suoi limiti ed impara a superare le difficoltà, acquisendo autonomia. Una scuola di vita impareggiabile!
Tutti gli eventi organizzati, di portata cantonale, nazionale ed internazionale, fanno inoltre confluire nella regione persone e sportivi di ogni genere che possono così apprezzarla, scoprendo anche il Cantone. Le implicazioni turistiche e le conseguenze economiche di questo dinamismo sono evidenti. Dall’utilizzo di strutture ricettive ed alberghiere appropriate alla necessità di disporre di servizi nella ristorazione, del tempo libero e commerciali. Infine gli aspetti sanitari e collegati alla salute: dalla promozione del benessere fisico e mentale al miglioramento della propria qualità di vita.
Certamente Lugano dovrà sempre più scommettere su centri di competenza d’importanza regionale, poli specifici quali quello finanziario, turistico, fieristico, culturale, tecnologico e della formazione, ma non dovrà dimenticarne un altro, assurto a tale dignità di diritto e in forza dei numeri e dell’indotto, quello sportivo. Investire in strutture sportive costituisce una scommessa a lungo termine. Se la città continuerà a disporre di strutture moderne ed adeguate, rinnovandole costantemente, potrà mirare all’eccellenza e a far ulteriormente germogliare quanto finora ipotecato. In futuro occorreranno nuove visioni, una puntuale pianificazione, una gestione manageriale del settore, rinnovato coraggio e molto spirito d’iniziativa. Lugano città dello sport? Se non ancora di nome almeno di fatto sicuramente.
Roberto Badaracco, Capogruppo PLR nel CC di Lugano
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

