
Iniziativa parlamentare presentata in forma generica da Fabio Schnellmann e Roberto Badaracco con cofirmatari per la creazione di un gruppo di lavoro operativo antinquinamento che funga pure da picchetto Non è raro assistere a situazioni di inquinamento di fiumi e laghi con gravissime conseguenze sia per l’ambiente che per la fauna e la flora acquatica, senza considerare inoltre i rischi che questi eventi producono alla sicurezza delle persone e delle fonti di approvvigionamento d’acqua potabile. Alcuni casi rimangono poi purtroppo impuniti in quanto è stato impossibile individuare i responsabili. Per porre rimedio o per limitare queste incresciose situazioni, è assolutamente necessario che il Cantone crei un gruppo di lavoro – formato da personale qualificato e competente – che possa agire ad un primo livello di prevenzione (attività legate alla sensibilizzazione oltre che a livello tecnico quale organo di controllo e verifica della rete delle canalizzazioni pubbliche e private, ecc…), ad un secondo in caso di allarme inquinamento (dunque legato alla gestione dell’urgenza di un evento di inquinamento delle acque), e infine ad un terzo legato all’accompagnamento della magistratura nell’inchiesta. Questo team dovrà poter svolgere inoltre un servizio picchetto funzionante 24h/24h e che funga da coordinatore con tutte le forze in campo: polizia, pompieri, funzionari del Cantone, tecnici comunali, ecc. per essere quindi operativi in modo razionale con le competenze che si necessitano e nel minor tempo possibile. Evidenziamo inoltre come pure la Legge Federale per la Protezione delle Acque (LPAc) all’art. 49 cita che: 1 I Cantoni istituiscono un servizio di protezione delle acque. Organizzano la polizia della protezione delle acque e un servizio avarie; 2 A livello federale, il servizio di protezione delle acque è l’Ufficio federale 3 La Confederazione e i Cantoni possono, per compiti d’esecuzione, in particolare per il controllo e la sorveglianza, far capo a corporazioni di diritto pubblico e a privati. Si rileva che ad oggi manca la Legge cantonale d’applicazione alla LPAc, che, lo si vuole ricordare, risale al lontano 1991. Con l’istituzione della Legge cantonale di applicazione alla LPAc si porrebbero tutte le basi giuridiche necessarie per costituzione della polizia delle acque in modo da soddisfare quanto richiesto dall’art.49. In attesa che questa legge cantonale sia creata, cosa che i firmatari di questo atto parlamentare chiedono sia fatta, a tutela ed a salvaguardia delle nostre acque e nel pieno rispetto della LPAc, si invita ad adottare questa procedura: • viene costituito un gruppo di lavoro – formato da personale qualificato e competente – che possa agire a titolo preventivo, in caso di allarme inquinamento ed in seguito accompagnare la magistratura nell’inchiesta. Questo team svolgerà inoltre un servizio picchetto 24H/24H che funga da coordinatore con tutte le forze in campo: Polizia, Pompieri, funzionari del Cantone, tecnici comunali, ecc. per essere quindi operativi in modo razionale con le competenze che si necessitano e nel tempo più breve possibile. Iniziativa parlamentare presentata in forma generica da Fabio Schnellmann e Roberto Badaracco, e cofirmatari per l'inasprimento delle pene (multe e privazione della libertà) per coloro che commettono reati ambientali o inquinano l'ambiente, anche per negligenze medio-gravi, con la fissazione di importi minimi e massimi più elevati, e per una maggiore informazione di singoli ed imprese sulle conseguenze amministrative e penali di reati ambientali. Non è raro assistere a situazioni di inquinamento di fiumi e laghi con gravissime conseguenze sia per l’ambiente che per la fauna e la flora acquatica, senza considerare inoltre i rischi che questi eventi producono alla sicurezza delle persone e delle fonti di approvvigionamento d’acqua potabile.
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