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Roberto Badaracco: 'Case anziani, investire per i giovani'
Redazione
17 anni fa

Lo stanziamento del credito di progettazione relativo alla nuova Casa anziani di Pregassona è l’occasione propizia per passare in rassegna quanto realizzato dalla città in questo ambito e per fare il punto della situazione su un tema molto sentito, quello degli anziani e delle loro prospettive di qualità di vita nella Lugano del futuro. Attualmente la città dispone di 5 residenze di cura medicalizzate per complessivi 489 posti letto. Casa Serena è stata inaugurata nel 1976, il Castagneto nel 1988, Gemmo nel 1989, la Piazzetta nel 1994 e la Meridiana le appartiene dal 2004 per effetto delle aggregazioni. Con la sesta casa, nel 2014, si raggiungerà la soglia dei 616 posti, un numero in linea con le previsioni demografiche e in grado di permettere un adeguato assorbimento della domanda. Alla base vi è una strategia di equa distribuzione dei centri sul territorio cittadino, allo scopo di impedire lo sradicamento sociale dell’anziano dalla sua realtà quotidiana e di permettere il mantenimento delle sue relazioni interpersonali con amici e conoscenti del quartiere d’origine. L’evoluzione degli ultimi anni e gli studi compiuti dimostrano una tendenza piuttosto regolare. Dal pensionamento l’anziano desidera rimanere autonomo presso il suo domicilio il più a lungo possibile. Al sorgere dei primi problemi di salute fa capo alle cure a domicilio prestate da SCuDo o da badanti, e solo in presenza di patologie complesse ed invalidanti, come quelle sempre più frequenti di demenza, opta per il trasferimento definitivo in una casa di cure medicalizzate. L’allungamento della speranza di vita determina un’entrata sempre più ritardata in queste strutture. Oggi la media sfiora gli 88 anni. Nel frattempo cambia pure l’approccio divenuto multidisciplinare, quale specchio della realtà in cui viviamo. Per rispondere convenientemente ai bisogni sempre più diversificati degli anziani, quella di Pregassona è stata concepita in maniera innovativa con il raggruppamento in un’unica residenza di servizi differenti nel loro genere. In un solo centro polifunzionale si integra un nido d’infanzia, la sede di SCuDo, un centro diurno per persone affette da demenza senile e la residenza medicalizzata. Sotto lo stesso tetto si unisce l’inizio e la fine della vita, un incontro fra generazioni diverse per ricordarci che crescere significa anche invecchiare. Per rammodernare e mantenere efficienti le proprie strutture la città ha appena concesso 15.2 mio di franchi per Casa Serena, la Meridiana e la Piazzetta, e si appresta ad investirne altri 40 per Pregassona fra progettazione e costruzione. In tutto 55.2 mio sicuramente ben spesi, una priorità finanziaria a favore degli anziani anche in tempi di vacche magre e di conti in rosso. Senza dimenticare l’importante indotto che esse generano sul territorio, dai posti di lavoro (398 attuali e 100 previsti a Pregassona) ai fornitori, agli artigiani e ai connessi prestatori d’opera. L’alta qualità delle cure e dei servizi prestati viene riconosciuta non solo a Lugano ma in tutto il Cantone, a soddisfazione dei famigliari e degli specialisti. La città è sicuramente all’avanguardia in questo settore e le giovani generazioni possono stare tranquille. Onore dunque al merito ed alla lungimiranza manifestata dai nostri governanti in questi ultimi 30 anni. Roberto Badaracco, Capogruppo PLR CC Lugano

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