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Roberto Aerni - "Assedio" di pecore ad Auressio?
Redazione
13 anni fa

La vicenda dei due allevatori di Auressio apparsa sui media nei giorni scorsi merita una presa di posizione da parte dell’Unione Contadini Ticinesi.

La “notizia” di un gruppo di alcune decine di pecore, che in genere nella stagione autunnale pascolano nei prati di un paese della valle Onsernone, è stata data con un clamore mediatico fuori da ogni logica e oltretutto in modo unilaterale che fa pensare più alla ricerca di uno scandalo, che a una sana informazione.

Accusare due agricoltori di tenere in ostaggio un paese parlando di “assedio” di pecore che entrano nelle case e che sporcano le strade, ci sembra perlomeno esagerato e plateale.

In tempi passati il vagopascolo veniva regolato con il buonsenso comune senza le polemiche del giorno d’oggi. Se si vuole che qualcuno si occupi della tanto apprezzata cura del paesaggio si dovrebbe anche avere un minimo di pazienza e tollerare dei piccoli disagi che, chi abita in regioni di montagna, da sempre conosce. Un consiglio sarebbe quello di chiudere la porta di casa per evitare che le pecore e altri animali, domestici e non, possano entrare. Questo permetterebbe anche di proteggere i propri giardini che possono subire visite e danni anche dalla selvaggina presente nella regione.

A nostro modo di vedere, per quanto originali che possano essere, i due contadini della Valle Onsernone andrebbero premiati per il duro lavoro quotidiano che svolgono anche in favore della comunità. L’Unione Contadini Ticinesi ritiene infelice la battuta del sindaco di Isorno a voler convincere il lupo della Rovana a venire ad Auressio.

Unione Contadini Ticinesi, il presidente Roberto Aerni

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