Roberta Soldati - Sensibilizzare e non punire
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In tutti i settori, per promuovere comportamenti virtuosi, viene privilegiata la prevenzione e la sensibilizzazione ai problemi. Questo spirito è assente nella revisione della Legge sul CO2, o meglio: con un appannaggio virtuoso, definito “tasse di incentivazione”, de facto si va unicamente a prelevare del denaro dalle tasche dei cittadine e cittadini.

Stando al contenuto dell’opuscolo informativo, questo denaro verrebbe poi in parte riversato alla popolazione mediante deduzione dai premi di cassa malati, quantificato per una famiglia di 4 persone in Fr. 348.-- annui, ossia Fr. 29.-- al mese. Non rallegriamoci, perché in contropartita dovremmo a pagare la benzina ct.12/l in più e quando andremo in vacanza pagheremo una nuova tassa di Fr. 30.-- su ogni biglietto aereo, sempre se resteremo in Europa, altrimenti l’importo sarà di Fr. 120.--.

L’asserito importo restituito alla popolazione sarà dunque pari a Fr. 0.00, poiché da una parte esso sarà annullato dalle nuove tasse e dall’altra non è previsto alcun freno per contenere il continuo aumento dei premi di cassa malati.

Nella nuova Legge sul CO2 è prevista anche la costituzione di un Fondo per il clima, destinato, a dire delle autorità federali, a generare commesse per le PMI e a creare posti di lavoro.

Nel nostro Cantone sono sotto gli occhi di tutti gli effetti nefasti che la libera circolazione delle persone ha sul mercato del lavoro e la forte concorrenza sleale proveniente dall’estero sui nostri artigiani e imprese. I frontalieri sono arrivati a quota 70’000.--, abbiamo oltre 8’000 persone in assistenza e circa 20’000.-- persone in una situazione precaria, soprattutto donne. Non scordiamoci che quando cesseranno gli aiuti federali e cantonali a sostegno delle pandemia è assai verosimile che la situazione lavorativa dei residenti si aggraverà vieppiù.

Fanno dunque sorridere le rosee previsioni del Consiglio federale. Ritenuta la situazione, non sarebbe stato più saggio, a fronte di tali commesse e nuovi posti di lavoro, prevedere a complemento delle misure per privilegiare i nostri imprenditori e lavoratori residenti?

A conti fatti la revisione della legge sul CO2 non dà alcuna garanzia per la tutela della nostra economia e dei lavoratori residenti, se non la certezza che dovremo pagare nuove tasse e balzelli.

Roberta Soldati

deputata UDC in gran consiglio

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