Roberta Soldati - Appello al ceto medio
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Il Decreto per il risanamento dei conti posto in votazione il prossimo 15 maggio 2022, o come definito “Decreto Morisoli”, oltre essere un atto di responsabilità verso le future generazioni, è un atto dovuto al ceto medio. Questa fascia di popolazione non è un concetto astratto, bensì comprende tutti i lavoratori (imprenditori e dipendenti) e le loro famiglie che contribuiscono alla crescita e creano ricchezza nel nostro Cantone. Negli ultimi anni il reddito e la sostanza del ceto medio sono stati vieppiù erosi. La recente pandemia, il costante aumento dei premi della cassa malati, che per l’anno prossimo (notizia di questi giorni) subirà un incremento del 5%-10%, il forte aumento del prezzo della benzina e l’annunciata inflazione che eroderà il potere di acquisto, mette duramene il ceto medio sotto pressione e rischia di confinarlo in uno stato di precarietà. Il “Decreto Morisoli” mira a mettere al riparo queste persone da un aumento delle imposte già annunciato dalla sinistra, poiché è un dato di fatto che nel nostro Cantone la spesa cresce con una velocità superiore alle entrate. Nel 2025 il disavanzo accumulato dal Cantone sarà di oltre 1.3 miliardi. Per arginare questa voragine, la sinistra vuole incrementare le entrate mediante un aumento delle imposte del 15-20%. Non saranno certamente i ricchi a risentirne, ma nemmeno le fasce deboli della popolazione che sono fiscalmente esenti, bensì il ceto medio.

Faccio dunque un appello ad ogni persona appartenente al ceto medio: allestite il vostro personale bilancio, deducendo dal vostro reddito tutte le spese. L’ammontare che vi resta a disposizione è certamente un valido motivo per votare SI al “Decreto Morisoli”.

Roberta Soldati

deputata UDC

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