
Il prossimo 28 febbraio saremo chiamati alle urne per esprimerci in merito all’iniziativa di attuazione per l’espulsione dei criminali stranieri. L’iniziativa è stata approvata ormai 5 anni fa dal Popolo, è già stata approvata una legge di applicazione da parte del Parlamento, ma non è mai stata applicata. È quindi ora di lanciare un ulteriore segnale!
Il tema è più che mai attuale: in questi anni la situazione è peggiorata. Il numero di crimini commessi sul suolo svizzero da persone straniere non accenna a diminuire e i recenti fatti di cronaca purtroppo non fanno che confermare la tendenza. Gli ultimi dati non sono certo rassicuranti: in Svizzera il 57.7 % di omicidi, il 61.3% degli stupri e non meno del 73% dei furti con scasso viene compiuto da criminali stranieri.
Gli oppositori parlano esclusivamente di diritti, tolleranza e integrazione ma troppo spesso dimenticano i danni materiali e soprattutto psicologici provocati alle vittime e alle loro famiglie da questa gente, che non mostra certo l’intenzione di integrarsi. Non è una questione di razzismo o populismo, due termini peraltro molto abusati negli ultimi anni, qui si tratta di realtà e dati di fatto, le statistiche parlano chiaro: la maggior parte dei criminali e dei detenuti sono stranieri.Non vanno poi dimenticati gli enormi costi generati da questi criminali, che spesso vengono condannati più e più volte e ancora una volta tocca ai contribuenti pagare per l’apparato giudiziario, le prigioni, le terapie e via dicendo.
La nuova iniziativa è stata inoltrata poiché nella Legge di applicazione dell’iniziativa precedente il Parlamento ha introdotto una clausola di rigore: il giudice ha la possibilità di rinunciare alla pena dell’espulsione, nel caso in cui il criminale in questione fosse in pericolo di vita ritornando nel suo Paese. Questo non è però quello che ha votato il Popolo. Sappiamo bene come va a finire con queste clausole e con il libero arbitrio del giudice...
Con il testo che andremo a votare il mese prossimo, dubbi non ce ne saranno più e le disposizioni saranno direttamente e immediatamente applicabili: le espulsioni saranno automatiche e senza eccezioni.
Per una maggior sicurezza sul nostro territorio e per il rispetto della volontà popolare, votiamo SI il prossimo 28 febbraio, SI all’iniziativa per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati!
Roberta PantaniConsigliera Nazionale
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