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Rilanciare l'aeroporto di Lugano-Agno
Redazione
18 anni fa
Roberto Badaracco

Stasera o domani sera il CC di Lugano discuterà sul consistente credito di 17.5 mio. di franchi chiesto dal Municipio per consolidare e rilanciare lo scalo aeroportuale di Lugano-Agno. Il tema oltrepassa la semplice valenza comunale poiché l’aeroporto rappresenta una struttura strategica per l’intera regione e tutto il Cantone. Non è un mistero che in questi anni lo scalo è stato confrontato con problemi finanziari di varia natura. Consapevoli di questo i commissari hanno valutato ogni singolo investimento con la lente d’ingrandimento. Nonostante queste premesse le conclusioni cui è giunta la maggioranza non lasciano dubbi. A parte 3 mio. di franchi giudicati non prioritari o posti a carico di Lugano Airport (la SA che gestisce lo scalo), l’aeroporto merita un deciso rinnovamento e riammodernamento. Luce verde quindi al risanamento del terminal, alla messa in sicurezza dello scalo, a nuovi indicatori ottici per le procedure di volo e al rifacimento della pavimentazione della pista al fine di rendere più moderno, sicuro ed attrattivo lo scalo per le compagnie aeree e per gli utenti. Ma soprattutto via libera all’allungamento della pista a nord, operazione dal significato simbolico ed operativo di grande rilevanza, poiché permette una migliore facilità di atterraggio e di partenza dei velivoli, e la possibilità di sfruttare maggiormente il loro carico e di aumentare il numero dei passeggeri. Per perfezionare il completo rilancio bisognerà attendere ancora qualche anno, ovvero quando verrà concretizzato il previsto allungamento della pista a sud, in concomitanza con la realizzazione dell’attesa circonvallazione di Agno. Indubbiamente l’aeroporto costituisce un tassello fondamentale del traffico pubblico interconnesso. Se Lugano e il Ticino vogliono rimanere competitivi e in grado di contrastare le sfide internazionali che vanno delineandosi all’orizzonte, devono poter disporre assolutamente di un aeroporto che li colleghi facilmente e velocemente ai principali centri europei. In una società sempre più ramificata dal profilo dei trasporti, questa decisione suona come un chiaro segnale positivo verso l’opinione pubblica e l’economia. Lugano crede fortemente nel suo aeroporto e non ha alcuna intenzione di abbandonarlo a sé stesso. In questo senso si attende gesti concreti dal Cantone, che non può chiamarsi fuori dall’impegno di sostenere finanziariamente lo scalo. Esso crea posti di lavoro, genera indotto economico e turismo, facilita gli scambi commerciali e l’arrivo di imprese, contribuisce a rendere l’intera regione più appetitosa dal profilo dell’accessibilità. In questo momento di latente crisi e di puntuale pianificazione di misure anticicliche, non poteva giungere migliore segnale a tutta la piazza finanziaria per marcare presenza sulla scena internazionale. Potranno rallegrarsi pure le tante imprese locali in difficoltà, cui quest’investimento darà sicuramente un sospiro di sollievo, e tutti i ticinesi nella speranza che utilizzino sempre più l’aeroporto per le loro necessità. Roberto Badaracco, capogruppo PLR nel CC di Lugano

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