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Lorenzo Reali
Riflessioni sulla votazione per le cure dentarie del 14 giugno
©GAETAN BALLY
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Redazione
3 mesi fa
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Non è la prima volta che siamo confrontati con iniziative di questo tipo. Nei cantoni Vaud, Ginevra e Neuchâtel, e a livello federale, proposte analoghe sono state respinte per costi elevati, difficoltà di attuazione e dubbi sull’efficacia. Per supportare il dibattito con dati concreti, nel 2019 è stata commissionata un’analisi comparativa dei sistemi odontoiatrici europei. I risultati mostrano che nei paesi con modelli simili a quello proposto dagli iniziativisti le prestazioni sono limitate e i costi a carico degli assicurati restano elevati. In Germania molte cure mostrano scarsa efficacia o richiedono rifacimenti a breve, e la salute dentaria generale risulta peggiore, anche per la minore attenzione alla prevenzione e per interventi invasivi che compromettono i denti nel lungo termine. Se in Germania il 95% degli adulti oltre i 40 anni presenta segni di malattia gengivale, in Svizzera ciò riguarda solo circa un paziente su tre, merito del nostro sistema che promuove la prevenzione e si basa sulla responsabilità condivisa tra pazienti e odontoiatri. Queste considerazioni non significano che il sistema svizzero sia perfetto. Esiste una quota di persone bisognose che non riceve assistenza adeguata e che va quindi aiutata con misure mirate. È significativo che un terzo di chi già oggi ha diritto a un sostegno finanziario non lo sappia o non ne faccia uso. Per questo la SSO promuove informazione e progetti concreti, come il progetto «Salute orale per tutti», per facilitare l’accesso alle cure a chi ne ha bisogno e non può permettersele. Con interventi mirati è possibile migliorare ulteriormente un sistema già solido, che ha dato ottimi risultati negli ultimi settant’anni. Non mettiamolo a repentaglio con un costoso esperimento che altrove ha prodotto risultati mediocri.

Lorenzo Reali, membro di comitato centrale Società Svizzera Odontoiatri (SSO)

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