
Ci sono cose che non vorremmo capitassero mai, cose che non vorremmo mai fare: una di queste è dover salutare un amico per l’ultima volta. Nella mia funzione è però doveroso esprimere questo ultimo saluto all’amico Armando. Mi sento molto vicino a lui e alla sua famiglia e in particolare a Marco, per molti motivi. Mi considero un po’ un loro erede politico. Con Armando ho condiviso l’esperienza di presidente della Sezione PLR, di deputato in Gran Consiglio, ma soprattutto, quella di sindaco della nostra Sementina. Non me ne vogliano gli altri sindaci, ma Armando è il Sindaco per antonomasia di Sementina. Per 38 anni alla testa del comune, lo ha traghettato dalle cinquecento anime del dopoguerra ad oltrepassare le 2000 unità negli anni ‘80. Lo ricordo ancora alcuni mesi fa in occasione dell’ultima festa organizzata dal PLR al Parco Incontri. Era fiero di sentire la consigliera di Stato Laura Sadis affermare che Sementina aveva avuto dei politici lungimiranti e coraggiosi che avevano gettato le basi per lo sviluppo del comune come oggi lo conosciamo. Coraggio politico e lungimiranza che oggi, purtroppo, troppo sovente mancano. Era contento che grazie alla sua visione prospettica, negli anni sessanta aveva voluto che il comune acquistasse dei terreni: su di essi a Sementina si è così potuto costruire la casa per anziani ma soprattutto si è potuta progettare e realizzare, inaugurata da suo figlio Marco, la prima tappa del centro al Ciossetto, dove inoltre si può dire già oggi che le nuove scuole saranno presto realtà. Senza le solide garanzie che sono rappresentate dai terreni di proprietà del comune, tutte queste opere sarebbero rimaste chimere. Il Comune, il livello istituzionale più vicino al cittadino, è stato l’ambito della politica dove Armando ha dato il meglio di se stesso. Del resto anche ai Comuni è stata dedicata gran parte della sua attività politica cantonale: come non ricordare i moltissimi anni passati in seno all’Associazione dei comuni rurali. O il suo ruolo nella concretizzazione della legge sulla compensazione intercomunale. Pochi come lui conoscevano questa materia, ostica ai più, ma che racchiude e traduce in atto concreto quella solidarietà che ha fatto forte il nostro paese. Infine, cosa non meno importante, Armando è stato anche imprenditore di successo e soprattutto padre di una famiglia cresciuta nel segno dei valori umani e politici che hanno portato ad esempio il figlio Marco a seguirne le orme. Ma tutti noi sementinesi siamo stati impregnati di questi valori e di questo amore per la cosa pubblica, per il comune e per la sua gente. Armando Cereda come politico ha sempre guardato al futuro non con paura ma con entusiasmo per le sfide che esso sempre ci riserva, sfide che lui ha sempre affrontato con tenacia e passione. Questa è stata la lezione di un uomo politico vero, che ha meritato e merita la nostra stima. Caro Armando, chi ti ha conosciuto, chi ha avuto il piacere di starti vicino, non potrà dimenticarti. In queste parole d’addio, il sentimento più appropriato è certamente la riconoscenza. Degli uomini meritevoli ben difficilmente si perde la memoria. La grande famiglia Liberale Radicale di Sementina saluta la dipartita di un amico e si stringe affettuosamente ai familiari e porge le più sentite condoglianze. Grazie Armando. Riccardo Calastri, sindaco di Sementina
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