
A seguito della fine dello sciopero alle Officine di Bellinzona (http://www.officine.unia.ch/ ) e dell'inizio di difficili trattative e dopo aver e letto e sentito un'alzata di voci e di spade che dichiarano che le officine sono solo la punta dell'iceberg, si sta delineando un'alleanza che chiede che, ancora prima delle elezioni comunali del 20 aprile 2008, i comuni della Svizzera italiana si distanzino con decisione dall'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e dall' Europa per quanto riguarda l'accordo generale della commercializzazione dei servizi (AGCS, GATS General Agreement on Trade in Services) ed aderiscano al più presto alla zona fuori GATS. http://horsagcslogo.chez-alice.fr/itapage.html , http://www.svizzera.attac.org/-AGCS-GATS- , http://www.hors-agcs.ch , http://www.stoppgats.ch, http://www.svizzera.attac.org/Privatizzare-e-bello , http://www.seco.admin.ch/themen/00513/00586/index.html?lang=it e http://fr.wikipedia.org/wiki/Zone_hors_AGCS La procedura è geniale, efficace e semplice: i Municipi ed i Cantoni si dichiarano simbolicamente fuori dal controllo dell' Organizzazione Mondiale del Commercio per quanto riguarda la privatizzazione dei servizi (GATS) ed adottando dei semplici provvedimenti. Esempio di Mozione: http://www.stoppgats.ch/main/infos/mustermotion/index.html e http://www.vpod-basel.ch/pw/dateien/1155818471antragGATSfreiezone.pdf Le officine di Bellinzona sono solo l'ultimo segnale in ordine di tempo! Altri problemi simili sono: la polizia privata Rainbow nei trasporti comunali e regionali, la polizia ferroviaria appena privatizzata (notizia dell' 11.3.2008), la privatizzazione dei trasporti comunali e regionali (p.es. ARL Tesserete-Lugano), le scuole, l'insegnamento superiore, le aziende comunali privatizzate (aziende dell' acqua potabile con gli acquedotti, elettricità, gas, le AMB di Bellinzona resistono miracolosamente alla privatizzazione). L’ Azienda Elettrica Ticinese (AET), l’Azienda Cantonale dei Rifiuti (ACR) con il traffico internazionale dei rifiuti, l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), l'FFS e molti altri sono già ora parastatali dove gli esecutivi, ed a maggior ragione i legislativi, non hanno più niente da dire ma solo da pagare. Gli enti parastatali fanno sempre più spesso gli interessi dei loro azionisti e dei membri del loro CdA e sempre meno gli interessi pubblici. Chiediamo l'inversione immediata di questa folle politica. Inoltre sono cadute all'avanzata della cordata di liberalizzazione / privatizzazione la Swissair, la Swisscom, la Posta, gli Autopostali, la ricerca medica governata dalle farmaceutiche (http://marcorudin.wikispaces.com/ricerca+in+pericolo ) ... tutti servizi creati dai nostri avi, da antichi monasteri, dalle streghe, e dallo stato dei tempi passati. Le stesse cordate (partiti) ora fanno la voce grossa per difendere le officine. Chissà se continuano anche dopo la campagna elettorale? Anche i mezzi di informazione sono sempre più in mano di privati Svizzeri e Stranieri (CdT, LaRegione, GdP, Teleticino, Ringier, Canale5, Italia1, ... ) ed influiscono indirettamente sul mercato dell'informazione anche dei media statali: Radio e TV Professionalizzazione e privatizzazione avanzano in sordina anche nell' Esercito seguendo gli esempi stranieri, Europei ed Americani in primis, dove potere e finanza sono saldamente interconnessi. Per rimettere ordine dobbiamo aderire alla zona fuori GATS ed agire di conseguenza in tutti i settori. Marco Rudin, candidato al Municipio PS+sinistra indipendente-Verdi Capriasca
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

