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Renza De Dea: Museo del Territorio, Locarno metta Casorella
Redazione
17 anni fa

La notizia resa nota ieri dalla Fondazione che promuove la nascita della “Casa del Cinema”, secondo cui il progetto è realizzabile nell’edificio delle ex-scuole comunali di Piazza Castello, non può che rallegrarci. Il Festival Internazionale del Film avrà finalmente una sede permanente, da sempre e da tutti ritenuta indispensabile anche per garantire al Locarnese di poter beneficiare in futuro, di quel sicuro, incalcolabile indotto che la nostra massima rassegna culturale e di spettacolo può offrire. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio… Considerato come l’area delle ex-scuole sia stata offerta in precedenza dalla Città al Cantone per realizzare il Museo del Territorio, il Consiglio di Stato ha accolto con ragionevole irritazione la comunicazione con la quale i Sindaci del Locarnese hanno notificato lo “sfratto” al Museo del Territorio per insediarvi la Casa del Cinema. Messo davanti al fatto compiuto, il Governo non ha impiegato più di quel tanto per decidere di assegnare un ultimatum a Locarno per presentare una proposta di ubicazione alternativa. Va ricordato che le laboriose trattative tra il Municipio di Locarno e il Cantone avevano portato alla conferma nell’aprile del 2005 della Città di Locarno quale sede per la realizzazione del Museo del Territorio – concretizzando peraltro una decisione di ben 50 anni fa – ed erano così stati avviati i lavori per l’allestimento del rapporto di programmazione per la realizzazione della nuova struttura museale, con un investimento cantonale previsto per il 2011 di 20 milioni di franchi. Indubbiamente non è sempre facile far combaciare i vari tasselli nello sviluppo di una Città e talvolta càpita, come in questo caso, che un progetto si sovrapponga ad un altro o ne prenda addirittura il sopravvento. D’altro canto la Casa del Cinema ha il pregio di rappresentare finalmente una prima unità d’intenti fra i Comuni del Locarnese su un progetto. E anche solo questo fatto, di per sé, riveste un’importanza che non va sottovalutata, soprattutto nell’ottica del dibattito aggregativo in corso. Non necessariamente però una cosa deve escludere l’altra. La zona monumentale di Piazza Castello sta dimostrando grandi possibilità di sviluppo d’impatto socio-culturale. La recente decisione del Consiglio Comunale di procedere all’acquisizione del Rivellino attribuito a Leonardo da’ Vinci, la presenza del Museo archeologico nel Castello Visconteo, la vicinanza di Piazza Grande che andrà ulteriormente riqualificata, non fanno che confermare come il Museo del Territorio debba inequivocabilmente essere considerato un ulteriore tassello del mosaico del futuro sviluppo urbanistico di Locarno. E le ubicazioni ideali non mancano: una di queste potrebbe essere, ad esempio, la pregiatissima Casorella, parte del complesso del Castello Visconteo. Una cosa è certa: Locarno non può rinunciare a questo importante progetto, previsto dal Cantone quale centro di competenza di grande interesse per la popolazione ticinese, per il turismo, per la scuola e per i ricercatori; portatore, non vi è dubbio, di importanti ricadute positive di natura culturale, con sicuri effetti di rilancio socio-economico a livello regionale e cantonale. La partenza del treno del Museo del Territorio è imminente e Locarno non può mancare questo appuntamento! Renza De Dea, Capogruppo CC Lega dei Ticinesi Locarno

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