Cerca e trova immobili
Ospiti
Renza De Dea: La dignità delle donne va difesa
Redazione
16 anni fa

Una nuova campagna elettorale è iniziata con nuove liste per il Consiglio di Stato caratterizzate da un vecchio adagio: la ridotta presenza delle donne. La storia si ripete e si impoverisce. La donna infatti oltre ad avere uno spazio limitato, conquistato a fatica nella vita economica, familiare, sociale e culturale, si vede appioppare un’immagine femminile estremamente riduttiva, che era lecito sperare fosse superata da tempo. Nel terzo millennio il problema della donna in generale e della sua dignità in particolare è ben lungi dall’essere risolto. Lo confermano le irrispettose caricature - ma la definizione è evidentemente eufemistica - che ancora appaiono su certi “organi di stampa” e in cui si rappresenta la donna in ginocchio davanti all’uomo, conferendo a quest’ultima, oltre all’idea dell’assoggettamento, anche l’idea della donna-oggetto-nonpensante-mercificata-ridicolizzata. Doverosa è la ricerca del riconoscimento della dignità della donna libera, della donna che non si riconosce nell’escort-pensiero e che si attrezza a sconfiggerlo. Le donne impegnate politicamente, preoccupate dalle opportunità negate e dall’immagine del femminile che le spaccia per spregiudicate e libere offendendo così i principi del rispetto e del buon gusto che occulta la crescita professionale e civile, devono prendere posizione e dissociarsi, difendendo le loro scelte. Esistono forze ed intelligenze che non riescono ad affermarsi come punto di vista autorevole, che non sono in grado di incidere nelle scelte e contare, proprio perché frammentate e poco rappresentate. Le donne non possono, nella gestione della cosa pubblica e della pianificazione politica, essere rappresentate dagli uomini che con esse hanno spesso interessi conflittuali, per cui esse devono essere rappresentate da loro stesse, che oltretutto rappresentano la fascia più ampia della popolazione. Solo in questo modo potrà concretizzarsi quella complementarietà indispensabile per assicurare ai cittadini una politica strategica basata sulle competenze delle due metà del cielo. Le donne in politica rappresentano importanti modelli per le altre donne che potrebbero così a loro volta sentirsi incoraggiate ad intraprendere una carriera politica. Di quella politica intesa come luogo di progettazione e mutamento reale, conseguito con serietà, competenza e responsabilità. Auspico che in questa campagna elettorale le donne sostengano le donne, per essere rappresentate in questa battaglia che è una delle più significative del mondo contemporaneo. Non oggetti, bensì soggetti. Per poter affermare e sostenere una nuova visione della politica del nostro Cantone. Renza De Dea, La Forza Civica

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata