
Negli ultimi anni il traffico sul Piano di Magadino si è intensificato molto a seguito dell'insediamento di nuove aziende, uffici e abitazioni. Sono finiti i tempi in cui per arrivare a Bellinzona da Magadino, passando per Cadenazzo, ci volevano 15 o 20 minuti. Sempre più spesso oggi si è fortunati quando si riesce ad arrivare in tre quarti d'ora.
La situazione non è migliore sul lato opposto del Piano. Il corridoio dello Stradonino, che collega Cadenazzo a Gudo, poi non fa altro che spostare il traffico fra due arterie già fortemente sollecitate. Anche altre aree del Locarnese sono sempre più soffocate dal traffico. Basti pensare che sul ponte della Maggia ogni giorno circolano circa 35'900 veicoli, con picchi di oltre 4'000 mezzi all'ora. Sulla semi-autostrada A13 in media transitano 36mila veicoli e oltre 25mila nella galleria Mappo-Morettina. A Minusio, in zona Verbanella, sono quasi 19mila e a Magadino circa 9'500. Buona parte di questi, una volta giunti alla rotonda dell'aeroporto, deve scegliere il percorso ottimale per arrivare a destinazione e sempre più spesso si formano delle code. Guardando bene il numero di veicoli sul Piano di Magadino non si distanzia troppo dai quasi 48mila che ogni giorno transitano sulla A2 – la via regina di tutta l'Europa per quanto concerne il traffico nord-sud - nella zona del Monte Ceneri.Una situazione insostenibile da tempo e che richiede una soluzione. Sul tavolo ci sono diverse varianti e ora spetta alla Confederazione prendere una decisione per realizzare finalmente un collegamento fra il Locarnese e l'autostrada. Un intervento a favore dell'economia e del turismo, ma anche della sicurezza degli altri utenti della strada che vivono nei Comuni coinvolti. A Berna serve l'attitudine giusta per trovare un compromesso e una variante capace di conciliare le esigenze del traffico con la volontà di sostenere la produzione agricola dei nostri contadini che operano in un settore sempre più difficile. Guardiamo al futuro per trovare una soluzione necessaria per lo sviluppo economico e sociale del Locarnese. Non si può più tergiversare, sono anni che aspettiamo fermi in coda!
Grossi RenéCandidato al Consiglio Nazionalelista 7. candidato 2
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