
Nel 2010, l’alto corso del franco ha sostanzialmente sfavorito la Svizzera come meta per le vacanze. Ma, sul mercato dei campeggi, questa situazione ha avuto delle conseguenze minime, malgrado la forte dipendenza dalla clientela tedesca e olandese. La cifra d’affari del settore Campeggi del TCS, leader del mercato, ha registrato 18,3 mio in leggera flessione del 3,7% sul piano nazionale, solo un -1% in Ticino, rispetto l’anno record del 2009. Mentre il numero dei pernottamenti è rimasto pressoché stabile a 1,1 mio. I 29 campeggi TCS (5 in Ticino) hanno annoverato una diminuzione dei clienti tedeschi, circa il 10%, a causa soprattutto della debolezza dell’euro, ma hanno guadagnato campeggiatori provenienti da Spagna, Inghilterra, Danimarca, Belgio e Italia, grazie anche alla presenza del TCS a fiere del settore in diversi Paesi ed alla distribuzione di un prospetto in sei lingue. Le previsioni per il 2011, tempo permettendo, sono ottimistiche e tenuto conto dei continui sforzi del TCS nel migliorare le proprie infrastrutture c’è da sperare in una crescita dei pernottamenti. Renato Gazzola, portavoce TCS
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