
In un’intervista dello scorso aprile a Der Bund la consigliera agli Stati e candidata al Governo federale Simonetta Sommaruga, nota per le sue posizioni moderate, ha dichiarato che la revisione dell’assicurazione federale disoccupazione, in votazione il prossimo 26 settembre, non è una revisione equilibrata e che un NO alla revisione permetterebbe di trovare una migliore soluzione per risanarla. Come già mostrato dal voto del 7 marzo scorso del popolo svizzero, che si è espresso nella misura del 73% contro la revisione della legge sul secondo pilastro (casse pensioni), le modifiche dello Stato sociale non devono prendere come pretesto aspetti finanziari per minare la solidarietà sociale. Anche il risanamento dell’assicurazione disoccupazione deve essere socialmente accettabile e mirare al suo consolidamento. Non è poi corretto peggiorare l’assicurazione disoccupazione in un momento in cui vi è ancora una crisi economica che influisce sul mercato del lavoro, in particolare per i giovani: una crisi, non dimentichiamolo, provocata dai profondi e tuttora irrisolti problemi del settore finanziario, per i quali manca ancora una seria regolamentazione. Sbagliati sono pure i risparmi a carico dei disoccupati parziali, che effettuano il cosiddetto “guadagno intermedio” e che sono stimati ad almeno il 20% del totale dei disoccupati. Si tratta di persone disoccupate che accettano di fare supplenze, lavori a tempo parziale o determinato, ecc. e che per questo finanziariamente pesano relativamente poco sulle casse della disoccupazione. Per i Cantoni e i Comuni è un vantaggio, perché esse spesso non finiscono in assistenza sociale. Se hanno lavorato 12 mesi (guadagno intermedio) entro il termine quadro, oggi queste persone hanno diritto a prolungare nel tempo il loro diritto all’indennità di disoccupazione: con la modifica di legge questo non sarà più di regola possibile. Anche le indennità straordinarie di 120 giorni, previste per i Cantoni che hanno un tasso di disoccupazione oltre il 5% per almeno 8 mesi, spariscono con la nuova legge votata dal parlamento a Berna: di questa possibilità il Ticino ha usufruito proprio quest’anno. Nel messaggio governativo si stima questo intervento a 20-25 milioni di Fr iniettati nell’economia ticinese, di cui 80% a carico dell’assicurazione disoccupazione e 20% a carico del Canton Ticino. I Cantoni e i Comuni con una disoccupazione marcata saranno quindi i maggiori perdenti nella revisione della legge federale assicurazione disoccupazione sottoposta a votazione: e con loro i cittadini di questi Cantoni, che saranno chiamati alla cassa per finanziare interventi cantonali e comunali tramite le loro imposte. Per questo la revisione della legge assicurazione disoccupazione va respinta massicciamente. Raoul Ghisletta, capogruppo PS e segretario VPOD
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