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Raoul Ghisletta: Una mediazione per il Casinò di Lugano?
Redazione
15 anni fa

Dalle informazioni apparse sugli organi d'informazione il Casinò di Lugano ha dato disdetta del contratto collettivo di lavoro. In questo momento economico e sociale si tratta di un brutto segnale politico da parte dei rappresentanti del Municipio di Lugano e anche l’immagine esterna del Casinò di Lugano ne esce indebolita. A nostro avviso, in questo momento difficile, occorre fare quadrato e rafforzare la collaborazione tra datori di lavoro e sindacati nell’interesse delle aziende, dei dipendenti e dell’economia ticinese, risolvendo i problemi interpersonali attraverso canali appropriati. Anche per i dipendenti del Casinò la disdetta del contratto collettivo di lavoro è sicuramente vissuta male. Occorre a nostro avviso cercare di ricomporre la pace sociale in riva al Ceresio. Chiediamo pertanto al lodevole Municipio di Lugano: uali sono le motivazioni della rottura del contratto collettivo di lavoro del Casinò di Lugano? Quando ha effetto giuridicamente tale rottura? È vero che nel 2010 e nel 2011 vi è stato un turn over di personale al Casinò di Lugano che supera le 100 unità? Quali sono i dati precisi e le spiegazioni addotte per le partenze del personale? È disponibile il Municipio di Lugano ad accettare e proporre al Casinò di Lugano una mediazione esterna per trovare uno sbocco positivo alla questione del contratto collettivo di lavoro, coinvolgendo rappresentanti designati dai gruppi in Consiglio comunale? Raoul Ghisletta, Daniela Baroni, Lorenzo Leggeri, Martino Rossi, Cristina Zanini, consiglieri comunali del Partito socialista

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