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Raoul Ghisletta - Un voto per la giustizia sociale in Svizzera
Redazione
13 anni fa

Non dimentichiamoci di partecipare alle votazioni federali del 24 novembre, manca poco. Soprattutto per chi ha a cuore la giustizia sociale nel nostro Paese si tratta di un appuntamento importante con le urne.

In votazione c’è l’iniziativa per i salari equi. Essa chiede che nella stessa impresa il salario massimo non possa superare di oltre dodici volte il salario minimo. Lo scopo è di avere una maggiore giustizia sociale nel mondo economico e di ridurre le enormi disparità salariali esistenti. L’iniziativa vuole porre dei limiti alle retribuzioni esagerate di dirigenti, che non hanno più alcun collegamento con le capacità e il merito: gli stipendi milionari sono semplicemente privilegi scandalosi, che sono stati creati da un sistema economico estremamente ingiusto e malato, che sta portando il mondo alla catastrofe ecologica e alla rovina di tante persone. Il Partito socialista e i sindacati non si dimenticano ovviamente il problema dei bassi salari che danneggiano molti lavoratori nel nostro Paese: infatti nel 2014 il popolo potrà poi esprimersi anche sul livello dei salari minimi praticati in Svizzera e questo grazie all’iniziativa popolare per salari minimi di 4'000 fr mensili.

Il secondo tema in votazione riguardante la giustizia sociale è la cosiddetta “Iniziativa a favore delle famiglie”, che è un vero e proprio inganno nel suo nome. L’iniziativa, lanciata dall’UDC e combattuta da tutti gli altri partiti di governo federali, vorrebbe concedere delle immotivate deduzioni fiscali speciali ai genitori che accudiscono personalmente i figli, indipendentemente dal fatto che abbiano delle spese per tale compito. Questa iniziativa contrasta con la giustizia fiscale e sociale, perché introduce dei regali fiscali gratuiti. Essa vuole probabilmente spingere le donne ad abbandonare il mondo del lavoro per accudire i figli, il che è un’assurdità economica e sociale al giorno d’oggi. Per i socialisti e i sindacati la giustizia sociale per le famiglie si ottiene soprattutto aumentando gli assegni figli: gli assegni figli aiutano le famiglie del ceto medio e basso con soldi veri, le deduzioni fiscali vanno invece a vantaggio sopratutto dei ricchi e in minima parte del ceto mediobasso. Inoltre la sinistra e i sindacati voglioni che lo Stato e i Comuni sostengano la creazione di asili nido, mense e doposcuola. Se passasse in votazione il prossimo 24 novembre, l'iniziativa dell’UDC causerebbe un buco di 1,4 miliardi annui di franchi nelle finanze di Confederazione, Cantone e Comuni. Come vediamo in questo periodo a Lugano e in Ticino, i disavanzi finanziari sono un motivo per rinunciare a completare mense e doposcuola e per non migliorare la scuola dell’obbligo. Questo danneggia le famiglie con figli! Votiamo quindi no all’ingannevole “Iniziativa a favore delle famiglie: deduzioni fiscali anche per i genitori che accudiscono personalmente i figli”.

Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano

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