
Nuovamente si parla di sgravi fiscali in Ticino. Quello che mi lascia perplesso è la corsa politica dei partiti ticinesi di centrodestra sul terreno creativo della fiscalità, poco dopo la bocciatura da parte del popolo dello sgravio per le persone giuridiche (29 novembre 2009): in dicembre l’UDC è partita con una proposta di amnistia fiscale, l’hanno seguita a ruota il Dipartimento finanze ed economica e il PLRT con il sostegno a nuovi sgravi per i ceti molto abbienti e infine in questi giorni hanno rincarato la dose Lega e PPD con la proposta di ulteriori sgravi fiscali per celibi e famiglie. Sembra di assistere alle fasi finali concitate del campionato del mondo di ciclismo, il cui magnifico premio sarà pagato dai cittadini di questo Cantone. L’on. Sadis chiede pubblicamente dei suggerimenti, ora che sta allestendo il messaggio fiscale all’indirizzo del Parlamento. Personalmente ritengo che si possa discutere di tutto, anche di fiscalità e di sgravi fiscali, ma bisogna farlo con un approccio globale. Soprattutto credo che in ambito fiscale non si possa fare alcun ragionamento serio, senza l’introduzione del moltiplicatore cantonale d’imposta a tutela del finanziamento delle missioni importanti che deve garantire il Cantone: una scuola di qualità, una socialità moderna, sicurezza per tutti, trasporti pubblici e privati efficienti, un’amministrazione e una giustizia veloci. Inoltre in un simile patto, che non può essere improvvisato, Governo e partiti di centrodestra devono escludere futuri tagli antisociali e devono prestare attenzione alle proposte provenienti dalla sinistra per affrontare la crisi occupazionale e per consolidare le condizioni quadro del Paese, ciò che passa attraverso la formazione e l’innovazione. Si tratta di proposte contenute in tre nostre iniziative popolari, che devono essere trattate dal Parlamento, sui temi del miglioramento delle scuole comunali e dei servizi parascolastici, del sostegno all’occupazione e della riconversione energetica degli alloggi. Solamente con un modo di procedere globale si può fare qualcosa di utile per la crescita del Paese: altrimenti i partiti di centrodestra e il Governo creeranno solo spaccature, che danneggeranno il Cantone. Raoul Ghisletta, capogruppo PS
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