
Lo scorso 3 ottobre il Sindacato VPOD ha organizzato una manifestazione a Bellinzona all’insegna di 3 rivendicazioni giuste e ragionevoli: NO al taglio del 2% su salari e sui contributi cantonali agli enti sussidiati per 3 anni (2013-15); NO al taglio delle pensioni per gli affiliati alla cassa pensioni prima del 1995 (taglio del 16-20% delle rendite a 60 anni per chi ha meno di 50 anni al 1.1.2013); SI alla compensazione del carovita sulle rendite della Cassa pensioni dello Stato, come proposto dai sindacati al Parlamento. Stamane (9.10.2012) la sottocommissione "cassa pensioni" della Commissione della gestione del Gran Consiglio, con l'avallo del Consiglio di Stato, ha dato luce verde alla correzione della quota di coordinamento proposta dai sindacati, la quale consente di dimezzare le perdite per gli affiliati alla Cassa pensioni dello Stato prima del 1.1.1995. Se confermata dal plenum della Commissione della gestione e dal Parlamento, questa decisione (presa 5 minuti prima di mezzanotte) sarà molto importante per evitare un referendum sindacale contro la nuova legge cassa pensioni cantonale e per garantire la necessaria equità nel delicato cambiamento di sistema. Il Sindacato VPOD Ticino nelle prossime settimane manterrà in ogni caso molto alta la mobilitazione sindacale e ha in programma varie riunioni con i docenti, gli impiegati dello Stato e gli operatori sociosanitari per decidere i prossimi passi dell'azione sindacale, che si concentrerà soprattutto contro il taglio del 2% dei salari/contributi agli enti sussidiati e per rivendicare misure accompagnatorie al cambiamento di sistema pensionistico (passaggio alle 40 ore settimanali, rivalutazioni salariali nella scuola e nell'amministrazione). Ulteriori passi verranno studiati dal Sindacato VPOD anche per garantire un'adeguata ed equilibrata compensazione del carovita sulle pensioni nei prossimi anni. Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino
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