
I relatori di maggioranza sulla nuova legge stipendi ticinese (Giovanni Merlini, Fabio Regazzi) e la consigliera di Stato Sadis hanno ricordato che molti Cantoni conoscono sistemi salariali basati sulla valutazione (soggettiva) delle prestazioni dei dipendenti pubblici. Si sono guardati bene dal presentare i gravi problemi di equità e le distorsioni che essi causano, con conseguenze negative sul clima di lavoro. Prendiamo alcuni dati del documento del 19 marzo 2010 dell'Ufficio del personale del Canton Berna riguardanti il periodo 2006-2010. Premettiamo che il sistema salariale a Berna Cantone conta 5 livelli di valutazione: A++ (eccellente), A+ (molto buono), A (buono), B (sufficiente), C (insufficiente). A Berna i dipendenti con prestazioni insufficienti sono marginali (0,2%-0,4%, a seconda degli anni) e i dipendenti sufficienti sono pochi (2,3% - 2,9% a seconda degli anni). Queste due categorie non beneficiano di alcun aumento salariale individuale. Anche in Ticino, in base all’art. 32 LORD in vigore, si può non solamente bloccare la progressione salariale di questi dipendenti, ma addirittura ridurre il loro stipendio per un anno: pertanto la nuova legge stipendi non cambia nulla su questo fronte, contrariamente a quanto taluni fautori affermano, mentendo. Sul fronte dei dipendenti con valutazione positive sorgono i grossi problemi di equità della valutazione (soggettiva) delle prestazioni individuali. A Berna, dopo 5 anni di funzionamento, emergono massicce differenze in base al livello retributivo. Gli alti dirigenti infatti ottengono valutazioni molto migliori delle funzioni medie e basse e pertanto ricevono aumenti percentuali maggiori su stipendi già più alti, il che aumenta i divari salariali. Nel 2010 nelle classi basse 1-11 gli A++ sono 3%, gli A+ 28% e gli A 64%. All’opposto nelle classi alte 27-30 gli A++ sono 31%, gli A+ sono 48% e gli A 21%. Nel 2010 gli aumenti medi reali di stipendio sono stati del 2% per la classe A++, di 1,6% per la classe A+ e dello 0,95% per la classe A (media complessiva 1,27%). Se si pensa che nel nuovo sistema salariale ticinese la carriera salariale delle classi alte sarà nella misura del 100% basata sulla valutazione soggettiva delle prestazioni individuali è chiaro che anche il nuovo sistema salariale favorirà la velocità della carriera degli alti dirigenti cantonali a scapito di quelle medie e basse. Infine a Berna emerge un’altra grave disparità di trattamento di questi sistemi salariali, quella tra Dipartimenti: a cinque anni dall’introduzione del nuovo sistema salariale ci sono Dipartimenti molto più severi di altri nei giudizi. Nel Dipartimento finanze gli A++ sono solamente 1,1%, la media è del 7,7%, mentre all'Università gli A++ sono il 14%. Il Sindacato VPOD Berna ha suonato il campanello d'allarme, parlando di "disparità di trattamento éclatante" e accusando l'Ufficio del personale e il Governo bernese di "inazione". Questi sistemi salariali non misurano il merito dei dipendenti, ma sono ingiusti e creano un clima negativo. E sono un terreno fertile per i favoritismi e il clientelismo! Ecco perché tanti si oppongono all’introduzione del salario in base alla valutazione soggettiva delle prestazioni in Ticino. Fanno male? O fanno male quelli che si incaponiscono sulla chimera del salario al merito?Raoul Ghislettacapogruppo PS, segretario VPOD Ticino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

