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Raoul Ghisletta: paletti ragionevoli alla libera circolazione dei lavoratori
Redazione
15 anni fa

Regolarmente le notizie di abusi ai danni di lavoratori vengono alla luce. Abusi grandi e piccoli che sono aumentati negli ultimi anni con la libera circolazione dei lavoratori e che preoccupano fortemente la popolazione ticinese. Come progressisti abbiamo il dovere di proporre delle soluzioni praticabili per rendere equo il mercato del lavoro e per impedire una concorrenza selvaggia tra i lavoratori. Lo Stato deve poter vigilare meglio sulle condizioni di lavoro nei posti di lavoro tramite i propri ispettori, le statistiche dei salari devono essere rese complete e trasparenti, i sindacati devono poter verificare il ricorso alle agenzie interimali e i fenomeni di precariato nei vari settori. Altrimenti il mercato del lavoro diventerà una giungla piena di mine, pronte ad esplodere ad ogni momento. E questo deteriora anche la concorrenza tra i datori di lavoro, penalizzano gli onesti e favorendo i furbi.Invito pertanto coloro che credono che il mercato del lavoro vada regolamentato nell’interesse di tutti gli onesti a firmare l’iniziativa popolare “Basta con il dumping salariale in Ticino”, che propone come misura centrale di introdurre un ispettore del lavoro ogni 5'000 lavoratori, in modo da migliorare il controllo delle condizioni di lavoro nei posti di lavoro. L’iniziativa chiede anche di rendere partecipi i lavoratori nella sorveglianza delle condizioni di lavoro, permettendo loro di collaborare attivamente con l’ispettorato cantonale del lavoro. Infine vi è la richiesta di rendere trasparente le condizioni salariali in Ticino, tramite l’allestimento di statistiche annuali complete.Sono queste proposte concrete per migliorare la lotta al dumping salariale nel nostro Cantone, che ovviamente andranno completate con proposte a livello federale, in particolare per migliorare la stipulazione di contratti collettivi di lavoro e per stabilire dei salari minimi. Si tratta di misure necessarie per fare in modo che i lavoratori residenti e quelli provenienti dall’estero non entrino in una concorrenza salariale, che porta ad un pericoloso ribasso dei salari in Ticino.

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