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Raoul Ghisletta - Non penalizziamo ingiustamente le scuole comunali!
Raoul Ghisletta - Non penalizziamo ingiustamente le scuole comunali!
Raoul Ghisletta - Non penalizziamo ingiustamente le scuole comunali!
Redazione
10 anni fa

La Commissione della gestione nel suo rapporto di maggioranza sul preventivo 2017 ha deciso di stralciare tutto il credito per la sperimentazione della riforma "La scuola che verrà". Se le critiche al progetto nella scuola media risultano comprensibili, perché stravolgono il sistema di insegnamento in vigore, per il settore delle scuole comunali non esistono controindicazioni. Pertanto è sbagliato annullare la sperimentazione nelle scuole comunali.

Infatti a mia conoscenza i pareri dei docenti comunali sono positivi, perché la riforma non stravolge l’organizzazione delle scuole comunali ed anzi rafforza quanto già fatto oggi per migliorare l’apprendimento degli allievi.

Il Sindacato VPOD docenti nella sua presa di posizione sul progetto La scuola che verrà (intitolata “La Scuola che verrà”: semaforo verde nelle scuole comunali e, per ora, semaforo rosso nella scuola media) ha dato allo stadio attuale un giudizio negativo sulla riforma nelle scuole medie e un giudizio positivo sulla riforma nelle scuole comunali.

Il Sindacato VPOD docenti infatti approva le innovazioni previste da “La scuola che verrà” nelle scuole comunali, che ha un costo a regime di in 13 milioni Fr. annui (5 a carico del Cantone e 8 a carico dei Comuni) e che prevede le seguenti misure:

  • armonizzazione del passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola elementare con la creazione di biclassi durante il primo biennio dove ciò è possibile;
  • armonizzazione del passaggio dalle scuole elementari alla scuola media, prevedendo monoclassi e un insegnamento più specializzato nel secondo biennio;
  • differenziazione pedagogica, sviluppo dello scambio di buone pratiche didattiche, sviluppo della cultura della collaborazione nella scuola, creazione di consulenti disciplinari e sviluppo del coinsegnamento tra docenti titolari, con il sostegno pedagogico e altri operatori specializzati;
  • generalizzazione dei docenti di materie speciali (attività creative, educazione fisica, educazione musicale) ed introduzione di un docente di appoggio ogni 10 sezioni;
  • consolidamento della cartella dell’allievo, presente dal 2011;
  • sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione a disposizione delle scuole comunali;
  • potenziamento della formazione iniziale e continua dei docenti comunali.

L'emendamento al preventivo che ho presentato chiede di tener conto degli aspetti positivi della riforma “La scuola che verrà” per le scuole comunali e di non arrestare la sperimentazione in questo settore, vista l’assenza di quegli elementi critici citati dalla Commissione della gestione e dalla Commissione scolastica. L’approvazione dell’emendamento consente alle scuole comunali di effettuare la sperimentazione già a partire dall’anno scolastico 2017/18.Da notare infine che l’emendamento ha un importo finanziario modesto, pari a 50'000 fr (sui 500'000 fr stralciati dalla maggioranza della Commissione della gestione per la sperimentazione del progetto “La scuola che verrà”).

Raoul Ghisletta, granconsigliere e segretario VPOD Ticino

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