Cerca e trova immobili
Ospiti
Raoul Ghisletta - No allo smantellamento dei servizi e all’indebitamento
Redazione
14 anni fa

Chiedere a livello cantonale sgravi fiscali per 190 milioni di franchi annui significa raddoppiare il deficit esistente e portarlo attorno ai 400 milioni di franchi. Il secondo atto conseguente è tagliare i servizi pubblici e/o accrescere l’indebitamento dello Stato.Ma cosa vuol dire tagliare le spese statali? Il 21 febbraio 2011 il Parlamento ticinese approvò il rapporto, da me redatto a nome della maggioranza della Commissione della gestione, che concretizzava una vecchia iniziativa della Lega dei Ticinesi, la quale chiedeva tagli alle spese cantonali per 150 milioni di franchi annui. Ebbene le misure da adottare sarebbero state la mancata indicizzazione degli stipendi sino al 7,7% a carico di impiegati cantonali, docenti (cantonali e comunali) e personale sociosanitario degli enti sussidiati, il dimezzamento dei sussidi ai Comuni per le opere contro l'inquinamento delle acque, il dimezzamento dei sussidi per il servizio ospedaliero e per il trasporto sanitario, l’abrogazione dei sussidi previsti in ambito di promovimento economico (innovazione economica, artigianato e turismo: mediti quindi l’Associazione industrie ticinesi!), l’abrogazione del finanziamento cantonale per i trasporti degli allievi delle scuole medie e il dimezzamento dei contributi cantonali per i trasporti pubblici. La Lega dei Ticinesi non ebbe il coraggio di portare al voto l’ iniziativa per il taglio di 150 milioni delle spese cantonali: dopo un ricorso al Tribunale federale, bocciato e fatto solo per guadagnare tempo, ritirò l’iniziativa popolare. Da qui si vede come sia difficile e impopolare tagliare le spese cantonali!L’iniziativa popolare della Lega per gli sgravi fiscali in votazione il 3 marzo riduce inoltre di 150 milioni di franchi annui le entrate dei Comuni. Concretamente la Città di Lugano, che ha un deficit quest’anno di 35 milioni, lo raddoppierebbe! Nessuno sa cosa significa tagliare 70 milioni di franchi sui servizi comunali a Lugano, perché un simile esercizio non l’ha mai fatto nessuno. Posso tuttavia ipotizzare il taglio dei sussidi alle associazioni, il netto peggioramento delle condizioni salariali dei dipendenti comunali, la riduzione degli aiuti sociali, l’aumento delle tasse di utilizzo per il suolo pubblico e per gli impianti sportivi, la riduzione della manutenzione di immobili e strade, il blocco del potenziamento della polizia, ecc.Invito quindi a votare contro una politica fiscale avventurosa, che ha conseguenze gravi per tutti i cittadini, in particolare appartenenti alle fasce medio-basse.Raoul Ghisletta, consigliere comunale PS Lugano

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata