
Il quartiere di Molino Nuovo lungo il fiume Cassarate ospita diversi edifici pubblici importanti, al servizio di diverse fasce di popolazione:la Casa Serena, casa medicalizzata per anziani, attualmente in ristrutturazione; la scuola dell’infanzia di via Ferri, la quale sarà prossimamente notevolmente ampliata sulla base del progetto “Simolino” che prevede anche l’aggiunta di una sala di quartiere;l’Università della Svizzera italiana, Facoltà di scienze economiche, Facoltà di scienze della comunicazione e Facoltà di scienze informatiche; le abitazioni di proprietà della Cassa pensioni della Città di Lugano che si affacciano rispettivamente sulla Via Marco da Carona 19-27 e Via Ferri 22-26 (Rione Madonnetta) e sulla Via Madonnetta 25 (Casa Rondine).
L’ufficio postale, le scuole elementari, i negozi e il cimitero sono pure facilmente raggiungibili a piedi da questa parte di quartiere. Si tratta pertanto di una zona particolarmente indicata per la realizzazione di alloggi a pigione moderata idonei per giovani, per famiglie e per persone anziane, come pure per piccole attività commerciali e artigianali.In base al piano regolatore vigente tutta la zona è attualmente edificabile a 7 piani e negli anni recenti sono state costruite parecchie nuove palazzine. La vendita di appartamenti a prezzi elevati e gli affitti alti non permettono però a giovani, famiglie e anziani di accedere facilmente a questi alloggi, nemmeno in questa zona popolare della città.Il sedime situato fra Via Ferri e Via Marco da Carona a ovest della casa Serena e a sud della scuola dell’infanzia è stato recentemente inserito nei perimetri di rispetto dei beni culturali n. 3 (cfr. estratto allegato). Ciò significa che tutta la zona deve essere trattata dal punto di vista urbanistico e architettonico con particolare attenzione, in particolare evitando di procedere con demolizioni importanti e conservando il carattere di edilizia popolare attualmente presente.Questo sedime è di proprietà della Cassa Pensioni della Città di Lugano da alcuni anni (ex-Formisa e falegnameria su via Ferri). La Città, assieme alla Cassa pensioni proprietaria del sedime, può pertanto svolgere un ruolo attivo anche in tempi brevi, intraprendendo lo sviluppo di un concetto urbanistico e di valorizzazione dell’esistente su tutta l’area interessata dei diversi perimetri di rispetto previsti nella variante Beni culturali.Con la presente mozione chiediamo che la Città intraprenda in questa zona la realizzazione di nuovi alloggi a pigione moderata e la ristrutturazione di quelli esistenti in collaborazione con la Cassa Pensioni, operando nel contempo una riqualifica urbanistica generale delle aree lungo Via Marco da Carona e Via Ferri. Si chiede in particolare la realizzazione di appartamenti a prezzi accessibili per giovani, famiglie (monoparentali e non), anziani e invalidi, come pure spazi comuni per artigiani e piccoli negozi di quartiere.In pratica si tratta di estendere il lavoro iniziato con il progetto della nuova scuola dell’infanzia Simolino, che valorizza le aree verdi e mantiene l'asilo Bossi, mettendo in relazione i diversi perimetri di rispetto in modo coordinato. L’obiettivo è quello di realizzare in questo comparto ideale un quartiere intergenerazionale con strutture dedicate alle diverse generazioni (Scuola dell’infanzia, sala multiuso, case Marco da Carona sociali, Casa Serena per anziani e Casa Primavera). Chiediamo che venga dedicata particolare attenzione all’arredo urbano e alle aree verdi, ma anche alla questione della mobilità sostenibile con la realizzazione di posteggi privati unicamente per i cicli e per il car sharing (automobili in condivisione: vedi www.mobility.ch) e con la costruzione di posteggi pubblici per biciclette. Questo progetto potrebbe fungere da modello per altri quartieri della Città. Progetti analoghi sarebbero pensabili ad esempio anche a Loreto, Besso, Pregassona o Viganello.
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