
Dal Rapporto del Consiglio di Stato del 27 febbraio 2007 "Valutazione della legge sugli assegni di famiglia" (pag. 23) risulta che «non tutte le famiglie beneficiarie di assegno integrativo raggiungono, dopo il versamento degli stessi, il minimo vitale secondo le soglie dell’assistenza (limiti COSAS) e che vi sono tipologie famigliari maggiormente sfavorite. Si tratta prevalentemente di famiglie monoparentali». Questi limiti COSAS sono peraltro da considerarsi molto bassi, come più volte dimostrato dagli studi e indicato dai beneficiari stessi, che ricorrono all’assistenza. Il 50% delle famiglie monoparentali e il 10-15% delle famiglie biparentali «hanno una maggiore probabilità di non raggiungere la soglia COSAS dopo il versamento degli assegni» (pag. 22 del rapporto citato). Nel dicembre 2005, si trattava di 539 famiglie monoparentali e di 231 famiglie biparentali. Occorre pertanto una revisione rapida del limite di reddito adottato per l'applicazione degli assegni figli cantonali, come indica il citato Rapporto di valutazione: «In particolare, il costo del primo figlio, specialmente in una famiglia monoparentale, è sicuramente più elevato rispetto a quanto riconosciuto dal dispositivo degli assegni famigliari. La LAF andrebbe quindi adeguata. Questo implica anche la verifica dei parametri contenuti nella Laps con l'adozione di un dispositivo ripensato espressamente per le famiglie con figli». I bambini e i ragazzi sono il futuro del nostro Cantone: combattere la loro povertà dove ancora esiste è importante! Con una mozione depositata all’inizio del 2009 il gruppo parlamentare PS ha chiesto al Consiglio di Stato di preparare una modifica della legge sugli assegni di famiglia (rispettivamente della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali - Laps), che garantisca un minimo vitale per tutte le famiglie con figli, sia beneficiarie di assegni di prima infanzia (0-3 anni del figlio), sia beneficiarie di assegni integrativi (fino a 15 anni del figlio), prendendo come riferimento nuovi limiti di reddito adatti alle famiglie. Mi auguro che ora, con l’evasione positiva del Rapporto di valutazione da parte della Commissione della gestione del Gran Consiglio, il Consiglio di Stato affronti la mozione in tempi rapidi e risponda concretamente alle famiglie e ai ragazzi che vivono in situazioni di povertà. Raoul Ghisletta, capogruppo PS
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