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Raoul Ghisletta: la barzelletta dei tagli fiscali indolori
Redazione
15 anni fa

Ebbene saremo confrontati nuovamente con una battaglia sui tagli fiscali grazie alla furia dell'iniziativa popolare leghista. I 200 milioni di Fr. di tagli alle entrate del Cantone corrispondono ad una riduzione di ca. 1/5 delle entrate cantonali. Anche i Comuni saranno colpiti pesantemente dalla riduzione del gettito fiscale voluta da Bignasca e sostenitori. Questa politica di riduzione delle entrate avviene in un periodo in cui si preannunciano deficit per il Cantone da 300 milioni annui di franchi. Ma se i leghisti sono così bravi e creativi a fare i calcoli, perché non hanno preso in mano le finanze cantonali (e comunali a Lugano)?Sono convinto che questa politica leghista di tagli fiscali non attiri un contribuente in Ticino. Ad es. i molti cittadini italiani che si stabiliscono e si naturalizzano da noi ritengono adeguate le condizioni del fisco ticinese. Rispetto alla situazione italiana non c'è paragone. Per quanto riguarda le persone giuridiche ricordo poi che la Confederazione ha appena fatto entrare in vigore un pacchetto di sgravi miliardario, che alcuni Cantoni come Zurigo e Berna contestano, perché i suoi effetti sono stati ampiamente sottovalutati.Anche il Partito socialista svizzero ha chiesto di rifare la votazione popolare del 24 febbraio 2008 su questo oggetto, perché i dati informativi del Consiglio federale erano clamorosamente sottostimati e hanno ingannato il popolo.

Nel nostro paese i ricchi diventano sempre più ricchi, mentre i salari e le rendite dei ceti medi e bassi restano sempre più indietro. Non è tagliando le imposte dirette che si migliora la situazione dei ceti medi e bassi.Gettando nelle cifre rosse Cantone e Comuni si creano solamente le premesse per una riduzione drastica dei servizi pubblici alla popolazione e per un aumento dei costi a carico dei cittadini. Come avviene a livello federale e com'è avvenuto in tanti cantoni e comuni: si comincia ad aumentare il prezzo dei trasporti pubblici, si passa tramite la crescita dei premi cassa malati (mancano i soldi pubblici per adeguare i sussidi) e si finisce con l'aumento del costo delle mense scolastiche e delle rette nelle case anziani, tanto per fare qualche esempio concreto. È qui che vogliamo arrivare diminuendo in modo irragionevole le imposte? No, grazie.

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