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Raoul Ghisletta - Integrazione e naturalizzazione degli stranieri in Ticino
Redazione
12 anni fa

La Svizzera è da 100 anni un paese di forte immigrazione: gli stranieri erano già il 18% nel 1913 e nel 2012 sono arrivati ad essere il 23% della popolazione (1’870'000). I più numerosi sono gli Italiani (291’000), seguiti dai Tedeschi (284.000) e dai Portoghesi (238'000). A livello cantonale la popolazione straniera al 31.12.12 rappresentava il 26,7% della popolazione totale (91'332 persone): le nazionalità maggiormente rappresentate sono Italia (53’120), ex Jugoslavia (9'524), Portogallo (8’073), Germania (3'630) e Spagna (1'663). Si stima tuttavia che il tasso di stranieri potrebbe essere facilmente dimezzato, se tutte le persone straniere residenti che ne hanno diritto chiedessero il passaporto svizzero. Si dibatte anche sui motivi per cui questi stranieri da tanti anni residenti da noi e in grande maggioranza integrati non hanno mai chiesto il passaporto svizzero. Per paura di non superare gli esami di naturalizzazione? Per i costi della procedura? Per disinteresse verso la cosa pubblica?

La votazione del 9 febbraio contro l’immigrazione di massa ha rilanciato il tema delle naturalizzazioni degli stranieri in Svizzera (la paura comincia a serpeggiare anche tra parte degli stranieri residenti). Sappiamo anche che i partiti di destra vogliono anche inasprire le procedure attuali di naturalizzazione, già molto complesse, focalizzandosi su casi di persone devianti/problematiche che sono un’infima minoranza degli stranieri residenti in Svizzera. Una riflessione in questo ambito va fatta e la possibilità è offerta da un dibattito sull’integrazione e sulle procedure di naturalizzazione degli stranieri a livello comunale in programma sabato 29 marzo alle 17 al Capannone delle feste di Pregassona. Il dibattito è rivolto ai consiglieri comunali, ai municipali, alle organizzazioni sociali ed economiche,come pure a tutti gli interessati al tema dell’integrazione degli stranieri. Interverranno Sabrina Antorini Massa (capoufficio dicastero integrazione e informazione sociale Lugano), Massimo Bernasconi (responsabile PuntoCittà Lugano), Pelin Kandemir Bordoli (deputata Gran Consiglio), Chiara Orelli Vassere (direttrice SOS Ticino) e Cristina Zanini Barzaghi (municipale PS Lugano). Saranno pure presenti rappresentanti associazioni africane, bosniache, curde, georgiane, islamiche, portoghesi, russe, spagnole, turche, ecc.

Raoul Ghisletta, Presidente PS Lugano e segretario sindacale VPOD

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