
Mi associo innanzi tutto alla denuncia del capogruppo liberale radicale Roberto Badaracco sul ritardo nella presentazione del preventivo 2014 da parte del Municipio di Lugano: e chiedo al capogruppo PLR Lugano e granconsigliere di associarsi, per parità di trattamento, alla mia recente denuncia del ritardo nella presentazione del preventivo 2014 del Cantone da parte dei granconsiglieri borghesi (solo il partito socialista ha presentato il suo rapporto in tempo utile). Un ritardo cantonale che ovviamente influenza negativamente gli enti sussidiati e i Comuni ticinesi…
Ma i fatti da denunciare sono più d’uno sulle rive del Ceresio, non solamente nei retroscena di banche, finanziarie e affaristi immobiliari, ma persino nella benemerita Associazione per l’assistenza e cura a domicilio SCuDo. In data 20 novembre 2013, ore 18 presso il centro La Piazzetta di Lugano ha avuto luogo l’assemblea ordinaria di SCuDo, alla quale sono stato convocato come delegato del Comune di Lugano. L’assemblea è stata diretta dalla delegata signora Marusca Ortelli. Il punto 7 “Nomina del comitato (art. 10 cpv. 1.1. dello Statuto, allegato 3)” è stato spostato all’inizio dell’assemblea al punto 4 su proposta del delegato signor Sergio Macchi, perché quella sera c’era l’assemblea del Partito liberale radicale di Lugano, che doveva eleggere il presidente (ubi maior…). Macchi, presidente uscente di SCuDo, ha proposto di votare in blocco i membri del Comitato uscente, con l’aggiunta del municipale-consigliere nazionale-caporedattore del Mattino Lorenzo Quadri al posto del defunto Giovanni Cansani: totale 7 candidature per 7 posti (faccio una profezia: Quadri recordman delle presenze in Comitato SCuDo!). Come delegato ho avanzato un’ottava candidatura nella persona di Marilena Ranzi, illustrando il suo operato professionale (responsabile della contabilità e dell’amministrazione di diverse ditte), politico (municipale Viganello 1996-2004) e in seno al Comitato dell’associazione Punto Incontro Anziani di Viganello: si tratta di un curricolo di tutto rispetto, che meritava di andare in votazione assembleare. È seguita nell’assemblea una breve discussione sulle modalità di voto. Macchi ha chiesto all’assemblea di votare in blocco le sue 7 candidature, cosa alla quale mi sono opposto, chiedendo invece la votazione dell’assemblea sugli 8 candidati presentati: essendo già eletti i 2 rappresentanti delle associazioni (cui sono riservati 2 posti nel Comitato) e il rappresentante del Cantone (cui è riservato 1 posto nel Comitato), l’elezione avrebbe coinvolto i 5 candidati rimanenti, ossia Mario Asioli, Sergio Macchi, Giorgio Vismara, Lorenzo Quadri e Marilena Ranzi. In base ai voti personali raccolti in assemblea l’ultimo dei cinque candidati sarebbe stato escluso, essendo i posti solamente quattro. La presidente Marusca Ortelli ha messo al voto la richiesta di Macchi di poter votare in blocco le 7 candidature e l’assemblea ha accolto tale proposta con 30 sì, 11 no e 4 astenuti. Evviva la democrazia dei partiti borghesi. A quando l’adozione del sistema Macchi per le votazioni del Municipio di Lugano e del Consiglio di Stato?
Consoliamoci con la panettonata rossa: il PS Lugano invita la popolazione in Via al Forte sabato 21 dicembre in mattinata. Oltre a brindare ad una vera democrazia e alla giustizia sociale, i cittadini e le cittadine potranno firmare i referendum cantonali contro i tagli cassa malati e contro l’amnistia fiscale.
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano
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