
Pensavamo di vivere in una Città democratica, dove il Municipio di Lugano concretizza le decisioni del Consiglio comunale di Lugano, in ossequio al principio della legalità. E invece è in atto un golpe bianco contro le “mense per tutti” da parte del Municipio di Lugano, scaturito dopo la seduta municipale del 8-9 luglio 2013.
La maggioranza del Municipio vuole bellamente ignorare la decisione del Consiglio comunale del 4 febbraio 2013 di approvare il messaggio municipale 8477 concernente “l’abolizione del limite di reddito per l’accesso ai Servizi scuola dell’infanzia a orario prolungato e Mensa scolastica e doposcuola con conseguente richiesta di un credito quadro di 8'791'600 per la ristrutturazione e nuova edificazione di mense per le scuole elementari e approvazione del Regolamento comunale dei servizi extrascolastici”.
Questa è l’affidabilità di PLRT e Lega che in Consiglio comunale hanno votato contro un leggero aumento del moltiplicatore cittadino (dal 70% al 73%) in data 8 aprile 2013 (ossia pochi giorni prima delle elezioni), il quale avrebbe indubbiamente consentito alla Città di godere di maggiore tranquillità finanziaria? La maggioranza municipale Lega-PLRT scaturita dalle elezioni del 14 aprile 2013 scopre che la Città di Lugano, senza adeguamento del moltiplicatore al 73% e senza prelevo di una tassa rifiuti (altra situazione di illegalità che si trascina da anni) non ha più soldi per le mense e i doposcuola, servizi da moltissimi definite fondamentali per sostenere la conciliazione tra famiglia e lavoro: servizi che permettono pure una conseguente creazione di ricchezza economica per i residenti in Ticino e l’acquisizione/continuazione di esperienze professionali, in particolare da parte delle donne. In questo contesto fa (ridicola) eccezione il settimanale della Lega dei ticinesi, diretto da capo dicastero del settore sociale Lorenzo Quadri, che nell’edizione odierna a pag. 3 scrive che le mense scolastiche sono un privilegio voluto dai socialisti per “le mamme con i SUV”.
Siamo scandalizzati dalla retromarcia avventata del Municipio di Lugano e ci auguriamo vivamente che esso ritorni sui suoi passi per rispetto delle famiglie luganesi e del Consiglio comunale.
Con la presente interrogazione chiediamo pertanto al Municipio di Lugano:
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